Gli Archivi Alinari acquisiti dalla Regione Toscana. Presto un museo dedicato

20 dicembre 2019


Dopo aver raccontato la storia dell’Italia dal 1852 – anno della sua fondazione – al presente, l’archivio fotografico dei Fratelli Alinari si prepara a uno storico passaggio di proprietà, grazie al recente intervento della Regione Toscana in soccorso all’azienda, ormai da tempo nelle grinfie di una profonda crisi economica che ne aveva drasticamente limitato le attività.

L’AZIENDA

Fondata a Firenze da Leopoldo, Giuseppe e Romualdo, la Fratelli Alinari è da sempre riconosciuta come la società fotografica più antica al mondo. Nei suoi oltre centocinquanta anni di operato, la ditta è stata in grado di raccontare, attraverso le immagini, la memoria storica della nostra nazione, i cambiamenti e gli sviluppi nel campo della scienza, dell’industria, della tecnologia e delle arti. Un archivio di oltre cinque milioni di fotografie che sembrava prossimo all’estinzione, a causa dello stallo economico attraversato dall’azienda.

A evitare lo smembramento delle opere, e la possibile vendita a privati del patrimonio artistico, è arrivata dunque la Regione Toscana, con un investimento straordinario volto ad acquistare l’intero archivio, mettendolo a disposizione del pubblico in un museo dedicato – prossimo all’apertura nella sede di Villa Fabbricotti a Firenze. I dettagli della massiccia operazione non sono tuttavia ancora stati ufficializzati e bisognerà aspettare il 13 gennaio 2020 – giorno della presentazione al pubblico dell’acquisizione – per avere maggiori informazioni sulle circostanze del passaggio di proprietà.

[Immagine in apertura: Firenze. Studio dello scultore Lorenzo Bartolini, 1856-57, Raccolte Museali Fratelli Alinari (RMFA), Firenze. Via Artribune]