Ibsen in chiave contemporanea, al Teatro Argentina di Roma

14 gennaio 2020

Un nemico del popolo - teatro di Roma Foto,Giuseppe Distefano

È un gradito ritorno quello di Un popolo nemico (nell’immagine in apertura, photo Giuseppe Distefano) al Teatro Argentina di Roma. Dopo gli applausi della scorsa stagione, l’opera – scritta da Henrik Ibsen nel 1882 e reinterpretata in questa occasione da Massimo Popolizio (regista e attore principale del dramma) – si prepara a salire nuovamente sul palco del teatro romano, dal 17 al 26 gennaio.

UN “CLASSICO” MODERNO

Protagonista dello spettacolo è Thomas Stockmann, dottore di una immaginaria contea americana degli anni Venti. Dopo alcune ricerche l’uomo scopre che le acque dello stabilimento termale della sua città sono contaminate. Allarmato per la salute dei cittadini, prova ad avvisare la popolazione, ma l’arrogante sindaco (nonché fratello del primo) Peter Stockman – interpretato da Maria Paiato – si oppone, tentando di insabbiare le prove pur di portare avanti i suoi interessi.

Opera classica del repertorio teatrale internazionale, lo spettacolo è qui riproposto con un allestimento inedito e potente, capace di valorizzare la storia e donare nuovo vigore al tema etico e politico della narrazione. Un appuntamento da non mancare, che arricchisce di ulteriore prestigio la programmazione 2020 del Teatro di Roma (tra gli appuntamenti in arrivo, anche la nuova opera di Giorgina Pi questa sera al Teatro India).