Brasile, nuova edizione per ArtRio

4 Settembre 2013


Rappresenta, numeri alla mano, la sesta economia mondiale. Inarrestabile la crescita del Brasile, più forte delle tensioni sociali e delle innegabili contraddizioni che accompagnano uno sviluppo tanto vertiginoso: una vitalità che non manca di coinvolgere anche il panorama dell’arte contemporanea. C’è attesa, dunque, per la terza edizione di ArtRio, in programma nei docks del porto di Mauà, naturalmente a Rio de Janeiro, dal 5 all’8 settembre.

Un centinaio le gallerie di respiro internazionale chiamate a mettersi in mostra nel corso di un evento che, nei suoi primi due anni, ha richiamato un pubblico di 120mila persone e totalizzato vendite superiori ai 100milioni di dollari. Tra i big spuntano allora i nomi di Larry Gagosian e della londinese White Cube, comprensibilmente attratti dalle opportunità di un mercato in frizzante espansione. A tentare la fortuna oltreoceano anche cinque operatori italiani.

Alla volta di Rio ecco partire Cardi, Monica De Cardenas e Massimo De Carlo, con una selezione di grandi nomi del contemporaneo italiano. Passando da Burri ad Alighiero Boetti, arrivando ad Uncini, Paolini, Fontana, Kounellis e Manzoni. Intrigante il binomio proposto dalla bergamasca Thomas Brambilla, con le eleganti sculture in sale di Dove Bradshaw a dialogare con le astrazioni di William Anastasi. Chiude la delegazione italiana la Galleria Gentili.

C’è anche Giuseppe Penone tra i tredici nomi selezionati dalla curatrice Abaseh Mirvali per Lupa , nuova sezione dedicata sul modello di ArtBasel Unlimited alle opere over-size, tra grandi sculture e potenti installazioni. Prosegue la fortunata miscela tra linguaggi diversi proposta in Solo , progetto speciale che vede una ventina di artisti dare forma e immagine ai testi dello scrittore carioca Sérgio Buarque de Hollanda.