Nuove scoperte in Egitto: trovate anche le misteriose mummie con la lingua d’oro

8 Febbraio 2021

Photo by Mariam Soliman on Unsplash

Fortemente penalizzato nell’ultimo anno, con una drastica riduzione del turismo a causa della pandemia, sembra proprio che l’Egitto abbia pensato di investire tempo ed energie “in esubero” in una serie di attività di scavo diffuse su tutto il territorio nazionale. Facendo, insomma, di necessità virtù, la “terra dei faraoni” ha risposto ai problemi del presente rivolgendosi al passato, approfittando dell’assenza di visitatori per dedicare la sua attenzione ai tantissimi tesori ancora sepolti sotto la sabbia.

A pochi mesi dal rinvenimento di ventisette sarcofagi presso la città di Saqqara – rimasti sepolti nella “tentacolare città dei morti” per oltre 2500 anni –, una nuova, straordinaria, scoperta è stata annunciata dalle autorità del Paese, suscitando assoluto coinvolgimento e curiosità da parte della comunità scientifica mondiale.

L’ANTICO EGITTO CONTINUA A STUPIRE

In seguito a una campagna di ricerca guidata da Kathleen Martinez dell’Università di Santo Domingo, sono state riportate alla luce – nei pressi di Alessandria – sedici tombe scavate nella roccia, contenenti altrettante mummie “in stato di cattiva conservazione“, come dichiarato dal Ministero del Turismo e delle Antichità. A colpire, tuttavia, è lo straordinario dettaglio che caratterizza alcuni dei sarcofagi emersi dalla missione di scavo: una lingua d’oro, posta nella bocca dei defunti per consentire loro di parlare con Osiride, dio dell’Oltretomba e della sopravvivenza dopo la morte.

L’oggetto, dal forte valore evocativo, consiste in una foglia d’oro perfettamente conservatasi nel tempo – a differenza dei corpi umani, risalenti a circa duemila anni fa e in gran parte polverizzati. Le operazioni di scavo – condotte presso il tempio di Taposiris Magna, il cui nome significa non a caso “grande tomba di Osiride” – hanno riportato a galla numerosi altri reperti di assoluta importanza storica. Nei sarcofagi sono stati ritrovati oggetti di varia natura, decorazioni raffiguranti la divinità egizia, collane e pendenti a forma di testa di falco, maschere funerarie e otto volti di marmo di epoca greco-romana.

VISITARE L’EGITTO IN MANIERA VIRTUALE

L’aria di scavo – posta a ovest di Alessandria d’Egitto – non è tuttavia nuova a scoperte di tale natura. Ormai da anni, infatti, Kathleen Martinez e il suo team stanno lavorando in questa zona alla ricerca della tomba della regina Cleopatra. Che il ritrovamento dei sedici sarcofagi sia un passo ulteriore verso questo ambizioso obiettivo? Se siete appassionati di archeologia, e l’Antico Egitto rappresenta una fonte di studio e meraviglia, nell’attesa che si possa ritornare a viaggiare e a godere delle bellezze archeologiche “in presenza” vi suggeriamo di dare un’occhiata a Preserving Egypt’s Layered History, la nuova piattaforma di Google Arts & Culture dedicata alla storia e alla cultura dell’Egitto.

[Immagine in apertura: Photo by Mariam Soliman on Unsplash]