Giappone: rogo al castello di Okinawa, patrimonio Unesco

31 ottobre 2019


Prosegue la spirale negativa che sembra legare l’anno in corso al dramma degli incendi. Dopo i roghi divampati nei giorni scorsi in California, che hanno minacciato anche il Getty Museum di Los Angeles, e il devastante incendio che nei mesi precedenti ha colpito la cattedrale di Notre-Dame, a Parigi, in queste ore l’attenzione internazionale si sta concentrando sul Giappone. Per cause ancora in corso di accertamento,il castello simbolo della prefettura di Okinawa è stato gravemente danneggiato dalle fiamme divampate nelle prime ore di giovedì mattina.

IL CASTELLO DI OKINAWA

Popolare attrazione turistica nella città di Naha, dichiarato Patrimonio dell’umanità Unesco nel 2000, il complesso architettonico risulterebbero gravemente danneggiato, secondo quanto si apprende dai media locali. In particolare, il nucleo principale del castello sarebbe andato distrutto in seguito all’episodio. Per domare l’incendio è stato necessario lo sforzo congiunto di circa 100 pompieri e l’ausilio di almeno 30 autobotti.

Situato in posizione dominante rispetto al centro di Naha, il castello rappresentò a lungo il “centro nevralgico” del regno di Ryukyu, che governò la prefettura dal 1429 al 1879. Nei giorni conclusivi della Seconda Guerra Mondiale venne pesantemente compromesso dai bombardamenti, per poi ritrovare l’antico splendore dopo gli interventi intrapresi negli anni Novanta del Novecento. In seguito all’episodio, dichiarazioni di profonda tristezza sono state espresse dalle autorità locali; il governo ha affermato che per la ricostruzione della storica architettura saranno messe in campo tutte le energie necessarie.


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