I passaporti dello studio Dorothy per viaggiare… con il rock!

8 Dicembre 2020

Passport Pockets: Music Edition ‒ Notebooks, courtesy Dorothy

È decisamente singolare il modo in cui lo studio di graphic design britannico Dorothy ha deciso di indagare la storia della musica, esplorandone tendenze e protagonisti grazie a “trovate” creative da cui è difficile non lasciarsi conquistare.

Già sotto i riflettori per il formidabile mazzo di carte ispirato ai generi musicali e alle band più note del rock, e a poche settimane dal lancio del grande poster dedicato ai musicisti dell’ultimo secolo, lo studio è tornato a “rockeggiare” con una serie di speciali passaporti ispirati a quattro indimenticabili brani del passato.

I PASSAPORTI A TEMA MUSICALE DI DOROTHY

Pubblicati in un unico set acquistabile online, i “libricini” si presentano apparentemente senza grandi differenze rispetto ai classici documenti utilizzati per lo spostamento internazionale. Eppure, a ben vedere, le pagine frontali riportano i titoli di quattro canzoni storiche: pezzi cult della musica del Novecento che presentano nel loro testo riferimenti alla geografia.

Da Anarchy in the UK, primo singolo dei Sex Pistols e inno del punk inglese, a Born in the USA, iconica canzone del “sempreverde” Bruce Springsteen; da Trans-Europe Express dei leggendari Kraftwerk, a China Girl, la suadente traccia di David Bowie scritta in collaborazione con Iggy Pop. Ognuno dei documenti, privi ovviamente di qualsiasi valore legale, presenta al suo interno 48 pagine di carta riciclata ideali per appunti e schizzi. Un invito a volare sulle note del rock, nell’attesa di tornare a viaggiare e a girare il mondo.

LE IMMAGINI DEL PROGETTO

[Immagine in apertura: Passport Pockets: Music Edition ‒ Notebooks, courtesy Dorothy]