Il prossimo libro di Simona Manganaro è un'indagine profonda sul legame tra creatività artistica e follia, un tema che affascina da secoli filosofi, psicologi e storici dell'arte. Esplorando come la follia sia stata percepita e rappresentata nell'arte, il volume offre una nuova prospettiva su questo complesso rapporto.

Uscirà il prossimo 10 maggio in libreria Arte e follia, ultima fatica editoriale di Simona Manganaro pubblicata nella collana Fuori Orario della casa editrice Jouvence. Aperto da una prefazione di Paolo d’Angelo, il libro della scrittrice, filosofa e fotografa genovese si propone di indagare le molte sfaccettature di uno dei temi cardinali dell’arte, quello del rapporto tra follia e creatività artistica, cercando di rispondere a domande essenziali: la follia può essere una fonte di ispirazione artistica? Qual è la natura dell’arte? E come è stata rappresentata la follia nella storia delle arti visive?IL RUOLO DELLA FOLLIA NELLA STORIA DELL’ARTEAttraverso i cinque capitoli del saggio (nell'immagine in apertura, un dettaglio della copertina), l’autrice prende in esame le opere di artisti come Vincent van Gogh e Edvard Munch, i cui stati mentali hanno contribuito a creare alcune delle più potenti immagini dell'arte moderna, per approfondire come la società abbia spesso "romantizzato" il binomio pazzia-genialità, senza tenere conto del dolore e dell'isolamento che accompagnano tali condizioni. Passando in rassegna le diverse rappresentazioni della follia in pittura e in letteratura, Manganaro mostra inoltre come i diversi stati di turbamento mentale siano stati sfruttati per esplorare temi universali come l'amore, la morte e la ricerca del senso della vita, ma anche come tali rappresentazioni abbiano prodotto nel pubblico un’idea della malattia mentale polarizzata fra demonizzazione e santificazione.UN’INDAGINE SUL RAPPORTO TRA FOLLIA E CREATIVITÀSovvertendo le abituali convenzioni su ciò che lega follia e creatività nell’immaginario comune, l’autrice riconsidera il ruolo artisticamente catalizzante che viene tradizionalmente assegnato al disagio mentale, e invita il lettore a non trascurare il complesso insieme di fattori e di esperienze umane che è alla base di ogni espressione artistica.Grazie a un’analisi che spazia da Friedrich Hölderlin a Karl Jaspers, racchiudendo il pensiero di molti grandi poeti, artisti, filosofi e psicoanalisti, Arte e follia si pone come una lettura coinvolgente e illuminante, che stimola ad approfondire le molteplici connessioni tra arte, psicologia e società.
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