Sky Arte HD
SkyArte

Un tour meraviglioso

29 maggio 2017

Aquileia

Un viaggio mozzafiato attende il pubblico di Sky Arte HD nella serata di lunedì 29 maggio, con la maratona all’insegna delle Sette Meraviglie nostrane incluse nel patrimonio UNESCO. Ripercorreremo gli itinerari proposti dalla seconda edizione della serie dedicata ad alcuni incantevoli luoghi del Belpaese.

Il tour inizierà da Palermo, la cui eredità artistica e culturale si colloca al confine tra Arabi e Normanni. La città siciliana, conquistata da entrambi i popoli, reca i segni del loro passaggio, racchiusi negli straordinari esempi di arte arabo-normanna. Sotto il dominio di Ruggero II, Palermo diventa la bellissima capitale di un grande regno e nei monumenti si fondono le esigenze normanne con il gusto arabo. La cappella Palatina, ubicata al primo piano del Palazzo dei Normanni, racconta quest’armoniosa fusione, nata dall’idea di un re, Ruggero II, che amava i preziosi lavori degli artigiani musulmani e aveva l’ambizione di poter competere con la grandezza dell’Impero Bizantino. Dopo di lui, altri sovrani normanni seguirono la sua filosofia, dando vita a regge un tempo spettacolari, come la Cuba e la Zisa.

Raggiungeremo poi Napoli ai tempi di Caravaggio. Crocevia di uomini, arte e storia, la città partenopea ospitò uno degli artisti destinati a cambiare il corso della pittura, Michelangelo Merisi detto Caravaggio. Nel Seicento, Napoli era uno dei centri più popolati d’Europa. Proprio ai volti dei suoi abitanti si ispirò Caravaggio per dare vita a dipinti rivoluzionari. Del grande artista la città custodisce oggi tre capolavori: Le sette opere di misericordia, presso il Pio Monte della Misericordia, La flagellazione di Cristo, a Capodimonte, e Il martirio di sant’Orsola, a Palazzo Zevallos.

Proseguendo verso nord, faremo tappa a Tivoli e scopriremo le sue ville. A due passi da Roma, nel cuore dei monti Tiburtini, Tivoli è un piccolo borgo ricco di tesori che raccontano secoli di storia. Due personalità in particolare hanno lasciato a Tivoli segni tangibili del loro vissuto: l’Imperatore Adriano e il Cardinale Ippolito II d’Este. L’Imperatore Adriano scelse Tivoli come sede della sua residenza suburbana, Villa Adriana, appunto, un vero e proprio gioiello dell’architettura romana, e nel 1550 il Cardinale Ippolito II d’Este, grande mecenate delle arti e fermo sostenitore della bellezza, seguì il suo esempio, decidendo di stabilire a Tivoli la propria dimora.

Spostandoci nuovamente in Campania, approderemo sulla Costiera Amalfitana, emblema di un connubio unico tra arte, storia e natura. Dichiarata nel 1997 dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’Umanità, la Costiera Amalfitana affonda le sue radici nell’epoca romana e oggi riserva tesori come l’incantevole borgo e il Duomo. Ma non è l’unica perla della Costiera: Vietri sul Mare, con il Duomo di San Giovanni Battista, è un altro prezioso gioiello di questo magnifico territorio; a Ravello sorgono bellissime residenze del calibro di Villa Cimbrone e Villa Rufolo, mentre Furore è uno splendido borgo marinaro incastonato nella roccia.

Una decisa virata a nord ci condurrà ad Aquileia, la città nascosta, non solo uno degli insediamenti urbani più grandi e ricchi dell’Impero Romano, ma anche centro propulsore per la diffusione del Cristianesimo.
Correva l’Anno Mille quando il Patriarca Poppone di Carinzia fece costruire una Basilica imponente – simbolo dell’importanza di Aquileia nel panorama ecclesiastico – un campanile altissimo e fece stendere un pavimento di marmo bianco e rosa. Eppure la storia di Aquileia iniziò molto prima dell’Anno Mille. Intorno al 50 d.C., la Chiesa Cristiana era ancora agli albori quando l’evangelista Marco giunse in visita nella metropoli altoadriatica, incaricando Ermagora di proseguire l’evangelizzazione. Divenuto il primo vescovo di Aquileia, Ermagora fondò una Basilica tutt’ora oggetto di studio, sulle tracce di nuovi affreschi.

La tappa successiva sarà Ferrara, patria della famiglia d’Este. Alla fine del XIV secolo, il marchese di Ferrara era Niccolò II d’Este, il quale fece costruire per la sua famiglia una residenza inespugnabile, il Castello di San Michele. Il maniero divenne il simbolo della città e del potere degli Estensi, che aprirono la loro corte a poeti, artisti e filosofi giunti da tutt’Italia e da Oltralpe. I d’Este amavano foraggiare i grandi artisti dell’epoca per esplicitare il proprio potere e si concedevano molti lussi, compreso quello di trascorrere i soggiorni estivi presso le Delizie, magnifiche residenze extraurbane che si sposano perfettamente con la natura. Anche i successori Borso ed Ercole contribuirono a trasformare Ferrara nella prima città moderna d’Europa a essersi sviluppata secondo un chiaro progetto urbanistico.

Il viaggio si concluderà a Verona, dove conosceremo la storia della Signoria Scaligera, che ha lasciato evidenti tracce del proprio passaggio nel tessuto artistico della città. Le Arche scaligere sono la testimonianza più forte della dinastia, la massima espressione dell’arte gotica. Il Palazzo della Ragione, all’epoca Banco di Giustizia, è oggi Galleria d’Arte Moderna. Il Palazzo del Podestà, chiamato anche il Palazzo di Cangrande, è stato allora il luogo del potere e ha continuato a esserlo anche in seguito. E poi c’è Castelvecchio, antico maniero fatto erigere nel XIV secolo. Attualmente Castelvecchio è sede del Museo degli Affreschi Cavalcaselle, dove sono conservati preziosissimi frammenti dell’epoca scaligera e opere d’arte celebri in tutto il mondo firmate da Tiziano, Veronese e Tintoretto.

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