Trasformarsi in un’opera d’arte? Da oggi è possibile grazie a una nuova app

19 maggio 2020

Portrait of Leonilla, Princess of Sayn-Wittgenstein-Sayn, 1843, Franz Xaver Winterhalter. Oil on canvas, 56 × 83 1/2 in. The J. Paul Getty Museum, 86.PA.534. Digital image courtesy of the Getty’s Open Content Program

Cosa avrebbe dipinto Van Gogh se si fosse trovato di fronte a uno scenario urbano moderno, piuttosto che davanti al celeberrimo campo di girasoli? E quale sarebbe stato il risultato di un’opera di Rubens, se avesse accettato di realizzare il ritratto di un nostro amico? Domande che giocano con l’immaginazione, ma neanche troppo! Da oggi è infatti possibile trasportare le proprie fotografie all’interno di alcune tra le opere d’arte più iconiche del passato, trasformandole secondo gli stili dei più importanti generi della storia dell’arte.

ARTE E TECNOLOGIA

Succede con la nuova applicazione Art Transfer, frutto del lavoro congiunto tra Google Arts & Culture e il J. Paul Getty Museum di Los Angeles. Per utilizzarla basta semplicemente scaricare il software sul proprio smartphone, caricare la fotografia che si desidera modificare e scegliere tra le decine di opere d’arte offerte, tutte provenienti dalla collezione del noto museo americano.

L’effetto finale sarà una trasformazione dell’immagine originale, che assumerà le forme e i colori tipici del Surrealismo, della Pop Art e persino dell’arte antica. Alcuni esempi dei capolavori messi a disposizione degli utenti? Gli splendidi Iris di Van Gogh, il Ritratto di Leonilla di Franz Xaver Winterhalter e il Ritratto di Agostino Pallavicini di Anthony van Dyck.

[Immagine in apertura: Portrait of Leonilla, Princess of Sayn-Wittgenstein-Sayn, 1843, Franz Xaver Winterhalter. Oil on canvas, 56 × 83 1/2 in. The J. Paul Getty Museum, 86.PA.534. Digital image courtesy of the Getty’s Open Content Program]