La mostra virtuale sui gioielli dipinti nei capolavori degli Uffizi

11 maggio 2020


Se in queste settimane non vi siete ancora avvicinati al format delle mostre virtuali, forse potrebbe essere arrivata la proposta giusta per voi. Da pochi giorni è online sul sito delle Gallerie degli Uffizi l’ipervisione Gioielli agli Uffizi: un itinerario tra i misteri delle gemme dipinte, un progetto che abbraccia secoli di storia dell’arte, a partire dalle connessioni con l’oreficeria. I capolavori selezionati per questo “viaggio online”, in 26 tappe, sono stati realizzati tra il XV secolo e il XVI da alcuni dei massimi pittori di tutti tempi: da Piero della Francesca a Gentile da Fabriano; da Filippo Lippi a Sandro Botticelli; da Andrea Mantegna a Raffaello.

Eppure, nonostante l’iconicità di alcuni tra questi lavori, all’osservazione di molti saranno probabilmente sfuggiti alcuni preziosissimi dettagli. Stiamo parlando dei gioielli dipinti da questi maestri, talvolta eseguiti con dovizia di particolari, in altri casi abbozzati, ma comunque inseriti perché in grado di far emergere il carattere dei singoli personaggi ritratti, così come riferimenti all’epoca storica o i valori profondi dell’opera. Le sorprese non mancano, scorrendo le schede della mostra online. La lenza dipinta da Raffaello sulla fronte di Elisabetta Gonzaga, raffigurante uno scorpione che blocca un diamante, potrebbe alludere all'”acutezza pungente dell’intelletto della duchessa“, oltre che alle sue doti oratorie. Cosa simboleggiano le pietre che compongono il pendente indossato da Margherita Strozzi nel ritratto di Raffaello? Avete mai notato i gioielli che ornano il corpo di Venere e delle Grazie nella celeberrima Primavera di Botticelli? Qual è il loro significato? Tutte curiosità che questa “luccicante carrellata” digitale promette di soddisfare.

BOOM DI ACCESSI WEB DURANTE IL LOCKDOWN

Parallelamente al lancio di questa mostra online, sono stati resi noti i dati relativi agli accessi al sito del museo con particolare riguardo per le settimane di lockdown. A commentare l’andamento è stato il direttore Eike Schmidt: “Sono trascorsi due mesi esatti, a partire dall’inizio della chiusura dei musei. In questo tempo le ipervisioni degli Uffizi – le mostre tematiche visitabili sul nostro sito ufficiale – hanno raggiunto il record di 3,7 milioni di visualizzazioni: una crescita del 3.500% rispetto al periodo precedente“.

Un risultato non trascurabile, che testimonia la volontà del pubblico di “mantenere un rapporto” con la prestigiosa istituzione e alimentare la passione per l’arte: “L’interesse per le ipervisioni sta continuando a crescere: merito degli argomenti trattati, così rilevanti per l’attualità. Con la mostra virtuale sui gioielli nei dipinti, curata da una specialista di vaglia e conoscitrice dell’ambito come Silvia Malaguzzi, si può affermare che la collana della nostra offerta gratuita si arricchisce di un’altra perla preziosa“, ha sottolineato ancora Schmidt.

[Immagine in apertura: Domenico Ghirlandaio, Sacra conversazione degli Ingesuati, 1484-1486 circa. Galleria degli Uffizi a Firenze ‒ particolare. Courtesy Le Gallerie degli Uffizi, Firenze]