La selezione del Festival di Cannes: da Wes Anderson allo Studio Ghibli

4 giugno 2020

Palme d'Or, image credit Festival de Cannes

Il mondo del cinema perde l’edizione 2020 del Festival di Cannes e la sua consolidata struttura di evento dal vivo in grado di concentrare su di sé l’attenzione mediatica globale. Tuttavia la kermesse francese non rinuncia ad assegnare la propria “etichetta” alle nuove produzione cinematografiche. La conferma è arrivata in queste ore, con l’annuncio ufficiale delle pellicole della Selezione 2020, già stilata delle diverse commissioni prima che l’evento venisse annullato per effetto della pandemia.

Prendendo la parola da Parigi, il Presidente del festival Pierre Lescure e il Delegato generale Thierry Fremaux hanno elencato le 56 pellicole di Cannes 2020: in altre parole, si tratta di film che potranno utilizzare questo “riconoscimento” nel corso delle rispettive campagne di promozione, in successivi passaggi in altri festival o al momento della distribuzione. Una selezione che lascia l’Italia a bocca asciutta, dopo la partecipazione nel 2019 dell’opera di animazione franco-italiana La famosa invasione degli orsi in Sicilia.

I FILM SELEZIONATI

Nella rosa dei film che potranno fregiarsi del “titolo” Cannes 2020, emerge The French Dispatch, l’attesissimo nuovo lavoro di Wes Anderson, interpretato da Tilda Swinton, Owen Wilson, Jeffrey Wright, Edward Norton, Willem Dafoe, Benicio del Toro, Adrien Brody e dall’immancabile Bill Murray. L’uscita, rinviata causa crisi sanitaria, è al momento prevista per il prossimo ottobre. Doppia presenza per il britannico Steve McQueen, presente con Lovers Rock e Mangrove, parte di un’antologia in cinque capitoli che delineerà un ritratto della West Indian community di Londra, tra gli anni Sessanta e gli Ottanta del Novecento.

Al suo esordio alla macchina da presa, l’attore Viggo Mortensen piazza il film di debutto Falling sotto “l’egida” di Cannes 2020. Da segnalare anche i tre documentari e il buon risultato complessivamente ottenuto dal settore animazione: quattro le pellicole selezionate a partire da Aya to Majo, prima opera in 3D del celebre Studio Ghibli. Si rafforza, infine, la presenza delle registe donne, che sale a quota 16.

[Immagine in apertura: Palme d’Or, image credit Festival de Cannes]