Salta il progetto del più grande museo al mondo dedicato a Picasso

24 Settembre 2020


Sembrava tutto pronto per il più grande museo al mondo dedicato a Pablo Picasso e alla seconda moglie Jacqueline Roque. L’istituzione – che avrebbe dovuto aprire il prossimo anno ad Aix-en-Provence – era stata fortemente voluta da Catherine Hutin-Blay, prima figlia della donna e proprietaria di una folta raccolta di opere del maestro spagnolo (ricevuta in seguito alla scomparsa della madre nel 1986.).

Forte di una collezione di circa duemila pezzi tra dipinti, ceramiche, fotografie e disegni, l’edificio si sarebbe imposto per prestigio e dimensioni persino sui musei eponimi di Parigi, Antibes, Barcellona e Malaga. Un progetto unico al mondo, dunque, saltato all’ultimo minuto a causa di una serie di circostanze legate all’acquisto dell’immobile.

L’ACQUISTO DEL CONVENTO

Già nel 2017, Catherine Hutin-Blay (per conto della sua Fondazione Madame Z) aveva dichiarato di voler acquistare l’ex Couvent des Prêcheurs – l’antico monastero domenicano fondato nella città di Aix-en-Provence tra il 1226 e il 1277. Le parti interessate avevano fissato l’acquisto dell’edificio per 11,5 milioni di euro (una somma addirittura inferiore al valore della proprietà, accettata dal Comune vista l’attrattività del progetto anche in chiave turistica).

Tuttavia, l’accordo è saltato al momento dell’aggiunta di una clausola al contratto, che prevedeva l’obbligo di utilizzare la struttura come museo per almeno quindici anni. Una richiesta che deve aver alterato non poco i piani della Hutin-Blay, al punto da spingerla a ritirare la proposta.

IL RAPPORTO FRA PICASSO E JACQUELINE ROQUE

Nell’attesa di capire gli sviluppi della faccenda, resta l’amaro in bocca per l’interruzione di un progetto che certamente avrebbe gettato nuova luce sull’ultima relazione amorosa di Picasso, nonché sull’influenza che la stessa Jacqueline ebbe sulla ricerca dell’artista. Dal momento del loro matrimonio (risalente al 1961) alla morte dell’artista (avvenuta nel 1973), Picasso realizzò oltre quattrocento ritratti della Roche, facendone il soggetto più dipinto nell’arco dell’intera carriera.

[Immagine in apertura: Photo credit Ralph Gatti /AFP/Getty Images]