Un nuovo strumento ludico e interattivo per appassionati d'arte ha fatto il suo debutto sulla scena. Si tratta di “Artle”, il gioco online della National Gallery of Art di Washington.

Nel corso della pandemia, e soprattutto nei primi mesi di “spaesamento” condizionati dal lockdown, abbiamo assistito a numerosi tentativi, da parte dei grandi musei internazionali, di aprire le proprie collezioni grazie alle tecnologie digitali. Si trattava, allora, di iniziative mirate a incentivare il pubblico a frequentare le sale delle istituzioni in maniera ludica e interattiva, facendo ricorso ai linguaggi del web per sopperire all'impossibilità di uscire dalla propria abitazione.Nonostante la situazione sia di gran lunga migliorata rispetto a quelle drammatiche fasi, moltissimi luoghi di cultura del mondo sembrano aver imparato la lezione, facendo tesoro delle lacune del passato per aprirsi a un pubblico sempre più tech ed eterogeneo.IL GIOCO DELLA NATIONAL GALLERY DI WASHINGTONEsempio eccellente di questa tendenza è la National Gallery of Art di Washington, grazie a un nuovo gioco, tanto semplice quanto efficace: uno strumento interattivo pensato per invitare gli appassionati d'arte a scoprire i capolavori del museo.Incoraggiata dall'enorme successo di Wordle, il gioco online "esploso" lo scorso febbraio su iniziativa del New York Times, l'istituzione americana ha infatti lanciato online Artle, e l'esito è stato sorprendete (se è vero che, stando alle parole degli ideatori, dal momento del suo debutto questo simpatico passatempo ha incrementato il traffico sul sito del museo di più del 40%).COME FUNZIONA ARTLEMa di cosa si tratta, nello specifico? Il gioco, appunto, è molto semplice. Basta connettersi all'apposita piattaforma web e lasciarsi guidare dal software. Senza particolari preamboli né istruzioni per l'uso, il sito propone ogni giorno l'immagine di un'opera d’arte della quale si è chiamati a indovinare l’artista. Le opere sono tutte "pescate" dal poderoso archivio del museo, e i tentativi a disposizione degli utenti sono quattro: basta inserire il nome nel riquadro sottostante il dipinto e premere invio. A ogni errore l'opera cambia, fino a quando non si indovina il nome dell'artista in questione. E se ciò non avviene? Niente paura, avrete comunque l'occasione di imparare qualcosa. Una serie di link portano infatti gli utenti ad approfondire la storia delle quattro opere proposte direttamente sul sito del museo. Una strategia che spinge il pubblico a conoscere cenni storici e capolavori, senza il rischio di cadere nella trappola della noia. Provare per credere...[Immagine in apertura: credit National Gallery of Art, Washington]
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