Il tema della rigenerazione urbana è al centro della manifestazione che anima Cagliari fino all’11 novembre (e poi di nuovo tra gennaio e febbraio 2024). Parte con due interventi di street art la seconda edizione del “Cagliari Urbanfest – Generazioni Metropolitane”.

Al Parco degli Anelli di Sant’Elia ha preso il via la seconda edizione del Cagliari Urbanfest – Generazioni Metropolitane, la rassegna ideata dall’associazione culturale Asteras che unisce arte urbana e arti visive nel segno della sostenibilità, concetto chiave che viene declinato sia in termini ambientali che sociali. “'Cagliari Urbanfest' prosegue nel suo intento di contribuire, attraverso la forza comunicativa dell’arte urbana, a creare nuove prospettive, a innescare un cambiamento nella relazione tra persone e luoghi”, ha dichiarato la presidente dell’associazione Ivana Salis.IL FESTIVAL DI ARTE URBANA DI CAGLIARI L’iniziativa – che guarda allo spazio urbano come un ambiente fatto di relazioni tra le persone e i luoghi che abitano – ha l’obiettivo di contribuire a riqualificare e rigenerare le zone periferiche attraverso azioni collettive e artistiche rivolte alla comunità. Non a caso, il festival pone come centrale la parola “generazione”, non solo in riferimento a una quantità di persone che si identificano nello stesso gruppo, ma anche all’atto generativo, quello del dare vita e produrre un cambiamento.  “Anche quest’anno saremo a Sant’Elia e coinvolgeremo persone di tutte le età nella realizzazione degli interventi d’arte urbana. La partecipazione attiva alla rigenerazione degli spazi urbani non soltanto rende quei luoghi più vivibili ma funge da stimolo a prendersene cura nel tempo”, conclude Salis. IL PROGRAMMA DELLA SECONDA EDIZIONE A cura di Ivana Salis e Barbara Catte, la manifestazione si articola in due fasi, che corrispondono ad altrettante forme d’arte: il primo appuntamento si estende fino all’11 novembre prossimo, ed è dedicato alla street art; seguirà, tra gennaio e febbraio 2024, un focus dedicato alle arti visive.  La prima parte della kermesse ha come nucleo fondamentale la creazione di due opere murali in via Schiavazzi: una realizzata dalla street artist urbanKofa su una cabina elettrica, dal titolo Connessioni; l’altra creata da Rosaria Straffalaci: una grande opera polimaterica sul muro di cinta della Confraternita di Misericordia che dialoga con i murales La mia città di Mara Damiani e Vita nova di Ericailcane, dipinti durante la scorsa edizione. Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale del festival. [Immagine in apertura: Urbanfest. Carol Rollo, presentazione del murale con i bambini. Photo Massimiliano Frau]
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