Nel fantasioso mondo delle storie di Gianni Rodari la natura è spesso presente come regno della libertà e dell'avventura. Un nuovo volume si sofferma su questo aspetto, chiamando a raccolta venti grandi illustratori internazionali.

Archiviata la lunga serie di eventi e pubblicazioni in occasione del centenario della nascita di Gianni Rodari, ricorrenza celebrata nel 2020, lo scrittore di Omegna – uno dei più amati del Novecento italiano – non smette di ispirare progetti artistici ed editoriali dedicati alla sua instancabile attività. Recentemente protagonista della prima “escape room” nel solco delle sue storie per l'infanzia, il “maestro” piemontese torna sugli scaffali grazie a una nuova raccolta di illustrazioni. Si tratta di Ambiente Rodari, il libro per bambini che aiuta a crescere nel rispetto del mondo che ci circonda. LA NATURA SECONDO GIANNI RODARI Curatore del volume, edito da Einaudi Ragazzi, è Pino Boero – l'insegnante e studioso già autore dell'enciclopedia “rodariana” pubblicata all'inizio del 2021. Sono venti in totale gli artisti chiamati a “tradurre” in immagini colorate le filastrocche di Rodari dedicate all'ambiente. Vero è infatti che molto spesso, nelle storie dello scrittore, alberi, fiori e prati verdi rappresentano il “regno” della libertà. Contrapposta al grigiore dell'asfalto e della città con i suoi limiti e i suoi divieti, la natura è il luogo perfetto per dare sfogo all'immaginazione. È qui che prendono vita personaggi straordinari dei racconti di Rodari – come l’omino delle nuvole o l’albero delle matite –, e dove si coltivano lo stupore e il rispetto della vita. Pubblicato in occasione del decennio Onu per il Ripristino dell’Ecosistema (2021 – 2030), il libro si sofferma proprio su queste ambientazioni e su questi personaggi “verdi”, valorizzandone l'insegnamento grazie alle matite di autori quali Andrea Antinori, Ballarini Francesca, Zosia Dzierzawska, Elisa Marzano e Buno Zocca (solo per citarne alcuni). LE PAROLE DI PINO BOERO “Non deve stupire che in tutto l'arco della sua produzione, dagli anni Cinquanta del secolo alla prematura scomparsa, Gianni abbia guardato con attenzione a quelle parole che caratterizzano la natura e che tanta parte avevano (e in parte hanno) nei testi dei libri di lettura”, scrive Boero nell'introduzione al volume. “I 'ruscelletti' sempre limpidi, i cieli 'tersi', le 'casine', gli 'alberelli', le 'foglioline', che straripavano come oggetti da poesiole d'occasione, diventano per lui soggetti capaci di interloquire con l'infanzia senza le 'mediazioni"'dei diminutivi e dei vezzeggiativi: 'alberi', 'foglie', 'prati' si contrappongono ai divieti di giocare in cortile, alle barriere dei muri, agli edifici costruiti male per speculazione economica, alle antenne TV che sostituiscono gli alberi, alle radioline che turbano la pace del bosco”. [Immagine in apertura: illustrazione di Elisa Marzano da Ambiente Rodari di Gianni Rodari, Einaudi Ragazzi 2021]
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