Alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare una mostra fotografica documenta il bizzarro pellegrinaggio di due musicisti, due registi e un fotografo nell’ultimo tratto della Via Francigena, al seguito di un asino e del suo custode.


È il 19 maggio 2021 quando i due musicisti Enza Pagliara e Dario Muci, il fotografo Marcello Moscara e i due registi Francesco De Giorgi e Giovanni Iavarone si mettono in cammino al seguito di un asino di nome Bartolo e del suo custode, Martino Genchi. Lungo gli ultimi 200 km della Via Francigena in Puglia, i sei pellegrini mettono in scena un’azione artistica che, documentata dal fotografo (e ideatore del progetto) Marcello Moscara, dà vita a un poetico racconto per immagini che omaggia, in chiave contemporanea, i reportage pugliesi di Ernesto de Martino e Franco Pinna.LA VIA FRANCIGENA NEGLI SCATTI DI MARCELLO MOSCARA“La scelta del tratto di cammino da percorrere”, spiega Moscara, “non è casuale. Questa eredità che ci portiamo addosso è la materia viva e sensibile del viaggio. In bilico tra passato e futuro, noi ogni giorno nuovi di storie e di incontri. Una centrale a carbone che si scorge appena usciti da un bosco di querce, passando tra uliveti devastati dalla Xylella. Una resistenza, una rivoluzione dello sguardo”.Oggi, quel percorso fisico e metaforico, che già trova forma in un libro fotografico e in un docufilm, viene restituito al pubblico attraverso una mostra allestita negli spazi della Fondazione Pino Pascali a Polignano a Mare, fino al 30 giugno.LA MOSTRA ALLA FONDAZIONE PINO PASCALILa rassegna fotografica Asini dotti. In cammino lungo la Via Francigena riunisce cinquanta scatti di Marcello Moscara, accompagnati dai testi di Roberto Mutti e di Raffaele Gorgoni. In esposizione troviamo anche un grande libro costruito a mano dall’autore (con la collaborazione della storica dell’arte Titti Pece), intitolato I capovolgimenti di un simbolo e la coincidenza degli opposti, che invita l’osservatore a immergersi non solo nella dimensione del viaggio, ma anche nella storia simbolica dell’asino attraverso le diverse culture, da Apuleio a Carlo Collodi, dai sumeri all’Antico Egitto, da Niccolò Machiavelli a Jacques Prévert, dalle cattedrali romaniche fino a Friedrich Nietzsche e Fabrizio De André.[Immagine in apertura: Torre Guaceto, 19 maggio, ore 5.24]
PUBBLICITÀ