Ad Amsterdam, il duo olandese Drift annuncia il progetto per la conversione di una ex fabbrica di treni a vapore in un innovativo museo a impatto zero. Un luogo dedicato esclusivamente alle installazioni cinetiche, tecnologiche e fluo del team. L’apertura è prevista per il 2025.

Finalmente le suggestive, poetiche e ipertecnologiche installazioni fluo del duo olandese Drift trovano casa! Infatti, gli artisti Ralph Nauta e Lonneke Gordijn, che hanno fondato il collettivo nel 2007, hanno annunciato il progetto per un nuovo museo ad Amsterdam interamente dedicato alla loro ricca produzione. Si prevede che la sede aprirà tra il 2024 e il 2025. IL MUSEO DI STUDIO DRIFT AD AMSTERDAM L’edificio prescelto è il Van Gendt Hallen, eretto dall'architetto Dolf van Gendt nel 1898: una struttura monumentale, un tempo utilizzata come fabbrica per costruire treni a vapore, composta da cinque capannoni industriali nel cuore pulsante della città. I due artisti – che l’hanno acquistata dall’imprenditore Eduard Zanen – avevano già individuato la massiccia costruzione (di quasi 140mila metri quadrati) nel 2013, prefigurando il riutilizzo creativo di quegli ampi spazi, perfetti per ospitare le loro coreografie di droni su larga scala e le grandi installazioni cinetiche. UN MUSEO A IMPATTO ZERO Il Van Gendt Hallen è talmente esteso che il museo stesso occuperà “soltanto” due delle cinque sale della fabbrica, mentre nelle restanti aree sorgeranno un centro sportivo, ristoranti, uffici, e spazi per le startup focalizzate sulla sostenibilità. Daltronde, la sostenibilità ambientale è un tema centrale nella creazione del museo, che sarà a impatto zero: basti pensare, ad esempio, che per realizzare le pareti modulari (e quindi adattabili in modo flessibile alle installazioni), il team sta utilizzando una macchina fatta “su misura”, che fabbrica gli elementi necessari in un materiale bio-composito sostenibile e ignifugo. [Immagine in apertura: Drift Museum. Tree of Tenere, visualisation. Credit Drift]
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