Con una serie di innesti lignei temporanei, che includono rivestimenti interni, una passerella sullo specchio d'acqua e una terrazza a sbalzo, l'installazione "Mass is more" propone una lettura materica alternativa del padiglione progettato da Mies van der Rohe e Lilly Reich. Nello stesso tempo, invita a riflettere su come ridurre l'impatto ambientale degli edifici.

Ultime ore di apertura, nell'inconfondibile cornice del Mies van der Rohe Pavilion a Barcellona, per l'installazione temporanea Mass is more. Aperto al pubblico fino al 9 ottobre, l'intervento introduce una gamma di materiali alternativi nella raffinata "tavolozza" della struttura disegnata, quasi un secolo fa, da Ludwig Mies van der Rohe e Lilly Reich per ospitare il padiglione tedesco in occasione dell'Esposizione universale del 1929. Il progetto porta la firma di Daniel Ibáñez e Vicente Guallart dell'Institute for Advanced Architecture of Catalonia (IAAC) e di Alan Organschi dell'organizzazione no-profit Bauhaus EarthUN'INSTALLAZIONE IN LEGNO NEL PADIGLIONE DI BARCELLONA Realizzata contestualmente alla manifestazione Massa Madera, il cui obiettivo è promuovere e agevolare la costruzione di "edifici green", l'installazione rilegge la griglia formale dell'iconico padiglione ed esplora le possibilità offerte dall'uso di materiali di riuso, come quelli ottenuti da processi circolari, negli edifici moderni. Il legno, in particolare, è stato largamente impiegato nel progetto: con pannelli in legno lamellare incrociato, proveniente dalle foreste locali, sono state rivestite porzioni interne, inclusa la preziosa parete centrale in onice. Sempre in legno è stata realizzata una passerella sopraelevata che conduce fino a una piattaforma a sbalzo dalla quale è possibile osservare il padiglione da una prospettiva del tutto inedita. E non finisce qui: nello specchio d'acqua della storica architettura è stato installato un pannello in legno di 12 x 2,5 metri, sul quale si è esibito il ballerino di flamenco José Manuel Álvarez.UN'OPERA CHE RIFLETTE SULLE EMISSIONI DI C02 NELL'EDILIZIA Come noto, il legno e i materiali rigenerativi contribuiscono a ridurre le elevate emissioni di CO2 connesse con il settore edile. Mass is more, che rilegge in chiave contemporanea il celebre motto attribuito a Mies van der Rohe per descriverne l'approccio progettuale, attiva un dialogo tra i materiali tipici del linguaggio architettonico del secolo scorso e quelli esito delle ricerche attualmente in corso sul fronte della sostenibilità. Non solo: tramite un'applicazione digitale interattiva, sviluppata ad hoc, è possibile mettere a confronto l'impatto ambientale del Padiglione di Barcellona e quello dell'installazione in legno. L'analisi, basata sulla "misurazione" dei medesimi elementi architettonici, come il tetto, le pareti, le colonne e il pavimento, prende in considerazione sia le emissioni di carbonio di ciascuna di queste porzioni, che l'energia impiegata nei diversi processi (estrazione, produzione, trasporto e assemblaggio) necessari per la realizzazione. Più in generale, Mass is more dimostra ancora una volta l'interesse degli artisti e architetti contemporanei per questa iconica struttura e il suo potere comunicativo. Nel recente passato proprio qui sono state ospitate numerose installazioni site-specific, incluse Never Demolish, No Fear of Glass, Fifteen stones (Ryōan-ji),  It Begins With One Word. Choose Your Own e Geometry of Light. [Immagine in apertura: Mass is more, designed by the Institute for Advanced Architecture of Catalonia (IAAC) and Bauhaus Earth. Photo ©Adria Goula]
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