Per il 2024 il più prestigioso riconoscimento internazionale nel campo dell'architettura è stato assegnato a Riken Yamamoto. L’architetto giapponese ha dedicato la sua carriera alla progettazione di spazi collettivi e inclusivi, in armonia con il contesto sociale e ambientale.


“Per aver creato consapevolezza nella comunità su quale sia la responsabilità della domanda sociale, per aver messo in discussione la disciplina dell'architettura al fine di calibrare ogni risposta architettonica individuale, e soprattutto per ricordarci che in architettura, come in democrazia, gli spazi devono nascere dalle scelte delle persone”: con questo significativo elogio la giuria del Pritzker Architecture Prize ha motivato l’assegnazione a Riken Yamamoto della più ambita onorificenza nel campo dell’architettura. Traendo ispirazione dalla tradizione giapponese quanto dalle culture di altri paesi, l’opera dell'architetto giapponese è stata dunque premiata per la perfetta integrazione di diversità e innovazione, dove ogni ambiente di lavoro, di apprendimento e di partecipazione è caratterizzato da un profondo senso di inclusività.I PROGETTI DELL'ARCHITETTO VINCITORE DEL PRITZKER 2024Nato nel 1945 a Pechino, Riken Yamamoto si è laureato in architettura presso la Nihon University di Tokyo. Nel 1973 ha fondato il suo studio: Riken Yamamoto & Field Shop. Autore di numerosi progetti residenziali e culturali in Giappone e all'estero, Yamamoto riporta il “Nobel dell’architettura” in Giappone a distanza di cinque anni dall’assegnazione al connazionale Arata Isozaki. Il suo lavoro si è sempre distinto per l’assoluta importanza assegnata nelle sue opere al valore collettivo. La sua ricerca e il suo linguaggio architettonico hanno trovato espressione tanto in interventi a carattere residenziale, come il suo primo progetto, la Yamakawa Villa, quanto in edifici istituzionali, come la Prefettura di Saitama, il Museo d’Arte di Yokosuka o la stazione dei vigili del fuoco di Hiroshima Nishi. L’ARCHITETTURA SECONDO RIKEN YAMAMOTOTra i meriti riconosciuti dalla giuria del Pritzker Prize all’architetto giapponese vi è quello di aver posto l’accento sull’importanza dell’armonia collettiva nei suoi progetti: "oggi l’approccio architettonico enfatizza la privacy, negando la necessità di relazioni sociali. Ma possiamo onorare comunque la libertà individuale, vivendo insieme nello spazio architettonico come una repubblica, promuovendo l'armonia tra culture e fasi della vita", afferma lo stesso Yamamoto. Promotore di un’architettura capace di fondere la dimensione pubblica e privata di ogni progetto, il progettista giapponese ha saputo interpretare la moderna esigenza di attenzione ai valori etici collettivi, atteggiamento che si riflette in un'altra sua affermazione, secondo la quale “riconoscere lo spazio significa riconoscere un'intera comunità".[Immagine in apertura: Riken Yamamoto, Tianjin Library. Photo courtesy Riken Yamamoto & Field Shop. Courtesy of The Pritzker Architecture Prize]
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