Scomparsa nel 2015, la celebre fotografa statunitense Mary Ellen Mark sarà omaggiata da una mostra a Reggio Emilia, nel corso della XVII edizione di "Fotografia Europea". La kermesse, al via il prossimo 29 aprile, impiega la frase di Albert Camus "Un'invincibile estate" come concept.

C'è spazio sia per i grandi maestri sia per gli esordienti dell'arte dello scatto nel palinsesto della XVII edizione di Fotografia Europea, in programma a Reggio Emilia dal 29 aprile al 12 giugno 2022. Con la direzione artistica di Tim Clark e Walter Guadagnini, il festival adotta una frase dello scrittore e filosofo francese Albert Camus come proprio titolo. "Un'invincibile estate" diventa il principio ispiratore che "modella" la kermesse, incoraggiando "una riflessione sulle forze interiori che guidano l’uomo, come individuo, nelle sue azioni in ogni momento della sua vita, mentre stiamo lentamente riemergendo dalla pandemia di Covid-19", come precisa il concept. Dopo l'esperienza globale della pandemia, a essere chiamate direttamente in causa sono alcune peculiarità della natura umana, ovvero "la sua capacità di resistere alle avversità, di non essere sopraffatta dalle difficoltà del momento, e naturalmente il coraggio".LE MOSTRE E LE NOVITÀ DI FOTOGRAFIA EUROPEA 2022 Fra i più attesi eventi annuali dedicati alla fotografia in Italia, il festival di Reggio Emilia accoglie anche quest'anno una pluralità di voci, narrazioni e visioni: l'obiettivo è dimostrare quanto il medium fotografico continui a rappresentare uno strumento d'elezione per l'indagine introspettiva e per l'interpretazione del complesso scenario contemporaneo. Promossa e prodotta da Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia, e con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Fotografia Europea conferma la propria natura di evento cittadino diffuso, con le sale dei monumentali Chiostri di San Pietro che accoglieranno dieci delle esposizioni organizzate quest'anno. Fra queste Talashi, con cui il francese Alexis Cordesse racconta la guerra civile siriana a partire dalla condizione di chi vive l'esperienza dell'esilio. Mary Ellen Mark: The Lives of Women, a cura di Anne Morin, è la mostra storica di questa edizione; fa luce sulla produzione della documentarista americana che dal 1964 fino alla sua morte, nel 2015, ha firmato intensi saggi fotografici focalizzati su situazioni, anche di estrema difficoltà, con le donne spesso protagoniste.REGGIO EMILIA OMAGGIA IL FOTOGRAFO LUIGI GHIRRI Si preannuncia imperdibile la mostra In scala diversa. Luigi Ghirri, Italia in miniatura e nuove prospettive, a cura di Ilaria Campioli, Joan Fontcuberta e Matteo Guidi, concepita come tributo al celebre fotografo scomparso esattamente trent'anni fa. Allestita a Palazzo dei Musei, la rassegna prende avvio dalla serie In scala, che Ghirri realizzò a più riprese, dalla fine degli anni Settanta alla prima metà degli Ottanta, nel parco divertimenti riminese Italia in Miniatura.Ricchissimo anche il palinsesto delle mostre partner, organizzate parallelamente dalle principali istituzioni attive a Reggio Emilia. Oltre al ritorno del CIRCUITO OFF, che arricchisce ulteriormente l'offerta culturale cittadina, si segnala il debutto del format musicale Fotofonia Europea: saranno due serate a cura di Max Casacci, produttore e fondatore dei Subsonica, entrambe all'insegna dell'ibridazione fra immagini e sonorità elettroniche. I risultati dell'immancabile open call di Fotografia Europea saranno svelati nella Galleria Santa Maria, nuova location della manifestazione nel cuore del centro storico. Quest'anno, infine, conferenze, incontri con gli artisti, presentazioni di libri, letture portfolio, workshop e il bookfair dedicato agli editori indipendenti proseguiranno oltre le tre giornate inaugurali, affiancando il programma espositivo fino alla sua chiusura. [Immagine in apertura: Alexis Cordesse, Syria, 2003, Courtesy of the author]
PUBBLICITÀ