Il Parco Archeologico di Pompei annuncia un maxi investimento di 100 milioni di euro, mirati alla riqualificazione di diverse aree del sito campano. Già 28 i cantieri di restauro avviati, mentre altri 11 sono in fase di attivazione.

Il Parco Archeologico di Pompei è protagonista di un imponente intervento di restauro, accessibilità e messa in sicurezza. Sono ventotto i cantieri di conservazione e valorizzazione attualmente attivi, mentre undici sono in fase di avvio, per un totale di 9mila metri quadrati di scavi coinvolti (la più vasta metratura mai raggiunta dalle grandi campagne degli anni Cinquanta del Novecento). L’importo complessivo del finanziamento del progetto è di ben 100 milioni di euro. IL PROGETTO PER LA CASA DI LEDATra gli obiettivi principali di questo intervento colossale c'è il completamento degli scavi relativi alla Casa di Leda, a partire dalla liberazione dell’intera struttura e degli ambienti adiacenti. In tal modo, sarà possibile indagare l’abitazione nei dettagli, ampliando la conoscenza di questo edificio straordinario sia per la planimetria che per le raffinate decorazioni parietali. Mettendo in luce ulteriori vani, il progetto di restauro vedrà il completamento dello scavo degli ambienti scoperti nel 2018 – il corridoio d’ingresso (“fauces”), l’atrio e i cubicula –, senza tralasciare chiaramente gli spazi che conservano il meraviglioso affresco di Leda e il cigno, ancora parzialmente da dissotterrare.LA RIGENERAZIONE “ARCHEO-URBANISTICA” DI POMPEI“Dopo gli anni della messa in sicurezza del sito di Pompei nell’ambito del Grande Progetto, siamo ora in una fase nella quale dobbiamo navigare verso nuovi orizzonti: abbiamo messo alla base del nostro lavoro in questo senso un approccio di urbanistica, applicata a una città archeologica”, ha dichiarato il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. "Una specie di rigenerazione archeo-urbanistica che allarga lo sguardo dagli aspetti prettamente archeologici e conservativi a una visione urbana e socio-culturale: i servizi per il pubblico e per le funzioni tecniche e della sicurezza, i grandi poli espositivi che stiamo realizzando a San Paolino e alla Palestra Grande, i nuovi depositi di Porta Nola, Stabia e Torre Annunziata, i trasporti con navetta tra i siti e l’accessibilità, la valorizzazione delle aree verdi e dell’agricoltura archeologica e la sostenibilità, la ristorazione e le aree e i laboratori per bambini con il nostro Children Museum”.[Immagine in apertura: Elle e Frisso. Su concessione del MIC - Parco Archeologico di Pompei]
PUBBLICITÀ