Quattro visite guidate speciali – tra cui una dedicata al cinema e una all’esoterismo – portano il pubblico alla riscoperta dell’iconica e misteriosa “villa-veliero” di Torino, disegnata dall’architetto piemontese Gottardo Gussoni nel 1923 in perfetto stile Liberty.

Torino custodisce un ricco patrimonio di architetture Liberty: tra queste, anche la dimora storica di Villa Chiuminatto, costruita nel 1923 dall’architetto piemontese Gottardo Gussoni, allievo del celebre Pietro Fenoglio. Situato nel cuore della Crocetta, più precisamente in via Galliano 27, l’edificio è protagonista di una serie di visite guidate che portano il pubblico alla riscoperta della sua storia, delle curiosità e dei misteri che nasconde. Organizzate il sabato, le visite sono di due tipologie: una aperta gratuitamente al pubblico dedicata alla villa (il 23 marzo e il 4 maggio), e le altre tematiche e a pagamento, incentrate sul cinema (il 29 giugno) e sull’esoterismo (il 26 ottobre).LA STORIA DI VILLA CHIUMINATTOIn netto contrasto con gli altri villini del quartiere, Gussoni scelse di realizzare la dimora in travertino. Villa Chiuminatto si staglia così come un "veliero" nel mare di case e strade che compongono via Galliano: la sua originalità si deve al suo committente, il commendatore Giacomo Chiuminatto, che progettò la dimora insieme a Gussoni. Purtroppo però non riuscirà mai a viverci poiché, schieratosi apertamente contro Mussolini dopo l’omicidio Matteotti, sarà condannato al confino e perderà la sua amata dimora.LA "VILLA-VELIERO" DI TORINOPer via delle sue forme architettoniche bianche e sporgenti, che ricordano le vele di una nave, Villa Chiuminatto viene spesso paragonata a una "villa-veliero". Una fantasiosa e forse romantica metafora rafforzata nel tempo dai parquet originali perfettamente conservati che, invecchiando, producono un caratteristico scricchiolio. Nel corso degli anni, la dimora è passata di proprietario in proprietario – per un periodo è stata anche la casa dell’attrice felliniana Caterina Boratto –, diventando spesso scenario, proprio per la sua misteriosa originalità, di diverse produzioni cinematografiche e televisive, a partire dalla celebre commedia del 1948 L'eroe della strada.[Immagine in apertura: proprietà di Fondazione BuonoLopera]
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