Alla corte del Re Lucertola

3 Aprile 2014


C’è il mondo che tutti conosciamo, la realtà sensibile, ciò che leggiamo attraverso i cinque sensi. E c’è un universo altro, onirico e visionario, regno dell’istintività; dove dominano percezioni amplificate dallo straordinario potere della mente. In mezzo, in veste di traghettatori, Jim Morrison e i suoi Doors: Sky Arte HD dedica un’intera serata ad una delle band più importanti della storia del rock.

La serata si apre con la puntata di Classic Albums che ci accompagna nell’ascolto guidato del primo fondamentale disco della band. Le interviste a Ray Manzarek, John Densmore e Robby Krieger, insieme ai ricordi del discografico Jac Holzman, del producer Bruce Botnick, del titolare del leggendario Whisky a Go Go di Los Angeles Mario Maglieri e del tour-manager Bill Siddons restituiscono l’atmosfera eccitante della California degli Anni Sessanta. Ai tempi dell’uscita di “the Doors”.

Si passa poi allo straordinario documentario presentato dal regista Tom DiCillo al Sundance Festival 2009, premiato con un Grammy e considerato dagli stessi membri superstiti dei Doors come la più fedele ricostruzione della loro avventura mai realizzata. In onda When you are strange, eccezionale viaggio condotto in una miriade di preziosi documenti d’epoca dalla voce narrante di Morgan.

La nottata si chiude con un salto indietro nel tempo. È sul palco che il Re Lucertola esprimeva il meglio di sé, inevitabile dunque incontrarlo nell’atmosfera infuocata dell’Hollywood Bowl: siamo nell’estate del 1968 e i Doors incantano il pubblico di L.A. con una delle loro migliori performance di sempre. Una scaletta farcita di successi entrati nel mito quella riproposta su Sky Arte HD: partendo dall’anthem Light My Fire  fino alla trascinante Break On Through (To The Other Side).

La curiosità – Come accade per altri grandi del rock ( su tutti Jimi Hendrix) la tomba di Morrison è meta costante di pellegrinaggi da parte dei fans. Non sempre rispettosi: il monumento funebre originale, un busto dell’artista scolpito dall’artista croato Mladen Mikulin è stato trafugato nel 1988 e sostituito da una lapide che porta inciso, in greco antico, il motto Fedele al suo Spirito .