Alla rivoluzione armati di pennello

12 Dicembre 2012


Teneri paesaggi bucolici costellati di fiori; modelle sognanti, colte in atteggiamenti di morbida intimità; e ancora le celeberrime ballerine, agili e leggerissime. I temi cari ai grandi maestri dell’Impressionismo, oggi, trasmettono pace e serenità; appagano un gusto per l’immagine drammaticamente aggiornato a canoni e soggetti ben più crudi. Ma non è sempre stato così. Dietro la calma apparente di quelle opere si cela la più fiammeggiante delle rivolte.

Un taglio inedito quello che Sky Arte HD propone con Gli Impressionisti – Pittura e rivoluzione, serie che indaga l’eccezionale e dirompente portata culturale di un movimento capace di azzerare l’arte del proprio tempo e impostare le fondamenta su cui costruire la modernità. L’eccentrico Waldemar Januszczak ci accompagna in un viaggio a puntate nella vita e nelle opere di maestri dal genio assoluto, estrosi protagonisti di una stagione unica e irripetibile.

Tutto parte dagli incantevoli scenari delle Isole Vergini: qui nasce, nel 1830, Camille Pissarro. Nome che al grande pubblico non suona famigliare come quelli di Degas o Manet, ma autentico punto di riferimento per un’intera generazione di artisti: animatore, o meglio, “agitatore” di una scena frizzante e dirompente. Quella che si innesta in una Parigi in pieno cambiamento, festosa e brillante, orgogliosamente creativa; ma anche lasciva, pericolosa, piccante.

Insieme a Pissarro le telecamere di Sky Arte HD incontrano Pierre Auguste Renoir e Claude Monet: entrano con loro in taverne e bordelli, li seguono in una caccia selvaggia a soggetti di struggente realtà; salgono sugli sbuffanti treni a vapore che permettono agli Impressionisti di raggiungere le campagne dove esercitare, grazie a determinanti innovazioni tecniche, la più ariosa pittura a cielo aperto. E il viaggio è solo all’inizio.