Assurdo? Certo, è Pinter!

7 maggio 2014


Il suo nome è stato trasformato in aggettivo. A indicare lo spaesamento e il senso di inquietudine che colgono di fronte all’inatteso, all’imprevisto, all’imponderabile mistero dell’assurdo. Uno scarto tra realtà ed incubo, minaccioso, in una parola pinteresque . Da Harold Pinter, naturalmente. Al drammaturgo inglese, premio Nobel per la letteratura nel 2005, è dedicato un ricco documentario che in daga la sua opera. E svela i retroscena della sua vita.

A cinque anni dalla scomparsa Pinter viene ricordato da chi lo ha conosciuto e frequentato, condividendone insuccessi e trionfi. Dai controversi esordi, con la critica spiazzata dalla sua penna visionaria, fino al successo internazionale de Il calapranzi , opera fondamentale per l’evoluzione del teatro novecentesco; passando attraverso lo stretto rapporto di stima con Samuel Beckett, amico prima che mentore.

Parola a Philippe Saville, il regista che oltre mezzo secolo fa ha curato la prima edizione di un’opera di Pinter per la tv britannica e Steven Berkoff, amico d’infanzia del drammaturgo, diretto sul grande schermo da Stanley Kubrick in Arancia Meccanica  e Barry Lindon . Ma soprattutto il due volte premio Oscar Michael Caine, tra gli attori inglesi più noti al mondo, compagno di studi di Pinter nelle aule della Hackney Downs Grammar School.

L’infanzia non semplice, segnata dallo spettro della discriminazione per le proprie origini ebraiche, gli anni della formazione e le prime prove come attore e autore teatrale. I fischi, presto trasformati in applausi scroscianti. Una parabola artistica stupefacente, evocata dallo stesso Pinter attraverso preziosi documenti d’epoca, interviste raccolte nel corso degli anni e assemblate per ricostruire l’esperienza e il pensiero di un intellettuale icona del contemporaneo.

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La curiosità – La grande passione di Harold Pinter? Il cricket! Il drammaturgo è stato per anni presidente del Gaieties Cricket Club, squadra che avuto come guida il leggendario Arthur Wellard, tra i giocatori più rappresentativi nella storia di questo sport.