British Library. Un labirinto di carta

15 Agosto 2014


I suoi record sono semplicemente impressionanti. Parliamo di un numero tale di mensole e scaffali da coprire, se messi uno accanto all’altro, la distanza tra Roma e Milano; di una quantità di volumi stimata ad oggi attorno ai 14milioni. In crescita costante, al ritmo di 300mila nuove acquisizioni ogni anno. La British Library è uno dei templi della cultura mondiale, luogo più indicato per una nuova puntata di La bellezza dei libri.

Nuovo episodio per la serie targata BBC che racconta l’affascinante storia del libro, seguendo il filo che va dall’infaticabile lavoro degli scriptoria  dei monasteri più importanti della Vecchia Europa fino all’e-book, passando per l’invenzione della stampa a caratteri mobili. Una vicenda che vede l’innovazione tecnologica e il progresso scientifico marciare di pari passo con l’evoluzione del pensiero filosofico, raggiungendo sempre nuovi traguardi.

La puntata di questa settimana ci invita a rivedere il luogo comune che vuole il Medioevo come un periodo di buia e cieca decadenza culturale. Niente affatto. È con Carlo Magno che si riforma il sistema di un’istruzione sempre più diffusa; ed è attorno al fatidico Anno Mille che la produzione di codici miniati entra nella sua stagione più ricca e felice. Favorendo la diffusione di idee e pensieri nuovi, ma contribuendo anche a salvare la labile memoria della classicità.

Tanti i capolavori mostrati davanti alle telecamere. Su tutti il salterio di Luttrell, eccezionale testimonianza indiretta della vita nel XIV secolo: le scene dipinte dalle abili mani dell’amanuense accompagnano il testo sacro con elementi della quotidianità dell’epoca, svelando dettagli utilissimi per approfondire le conoscenze di un’epoca tanto lontana. Ma è con le diverse edizioni dei Racconti di Canterbury  di Geoffrey Chaucer che si entra, definitivamente, nel mito.

La curiosità – Come si copia un codice medievale? La risposta arriva con il delicato cortometraggio  firmato nel 2007 da Nick Loven: The Luttrell Psalter Film  racconta, grazie al fascino della ricostruzione storica, la genesi di uno tra i capolavori più importanti del Trecento.