La fotografia dall’11/9 a Barack Obama

16 Febbraio 2015


I flash sono già puntati sulla seconda serata di martedì, per due nuove puntate di Capture in onda come di consueto su Sky Arte HD. Quattro ospiti, due per episodio, si confronteranno con il collega e fotografo Mark Seliger sulle tematiche preferite, le difficoltà e i successi delle rispettive carriere. Nel segno della migliore fotografia, naturalmente.

Alle 22:05, nello studio di Seliger si accomoderanno l’attore Thomas Haden Church ed Edward ‘Ed’ Keating, fotografo di New York vincitore del Premio Pulitzer. Proprio la Grande Mela sarà tra i protagonisti di questo salotto fotografico. Ed Keating ha fatto di New York la sua maestra di vita, avendo appreso i segreti della fotografia proprio tra le strade della città: l’ha percorsa in lungo e in largo per anni, a partire dal 1981, raccontando come fotogiornalista la vita dei newyorchesi.

Keating era a New York anche in quel maledetto settembre del 2001, quando le Torri Gemelle crollano sotto l’attacco del terrorismo internazionale. L’anno dopo, il suo reportage sull’11 settembre e i giorni a seguire gli valgono il Premio Pulitzer, il massimo riconoscimento che è possibile tributare a un giornalista negli Stati Uniti.

A seguire, nella seconda puntata di Capture ascolteremo dalla viva voce dei testimoni il racconto di un altro, memorabile frangente della vita politica negli USA. Stavolta, la parola spetta a Peter Yang, autore di numerosi ritratti fotografici conosciuto per uno shooting in particolare: quello a Barack Obama per Rolling Stone. Una fotografia che ha fatto storia per la sua iconicità, al punto che la cover del numero di luglio 2008 mostrava il solo ritratto di Obama sorridente: non un titolo, neanche una didascalia erano state aggiunte alla fotografia di Peter.
Sempre in tema di scatti iconici, al dibattito di questa sera contribuirà anche il designer Steven Alan, che si è a più riprese occupato del legame tra fotografia e moda.

La curiosità – La fotografia di Barack Obama finita sulla copertina di Rolling Stones è un capolavoro di spontaneità. Merito di Peter Yang, naturalmente, che non si è accontentato di ritrarre l’attuale Presidente in posa, ma ha approfittato di una pausa durante lo shooting per immortalarlo mentre ride di cuore.