C’è del pop in ognuno di noi. Anche in mr. Wood

19 febbraio 2013


Infiamma da mezzo secolo il mondo del rock con riff travolgenti, firmando insieme a Mick Jagger e compagni pagine indimenticabili; ma non per questo è esente dal fascino discreto del pop. The Ronnie Wood Show, serie con cui il chitarrista degli Stones porta in tv la magia del suo premiato talk radiofonico, apre le porte a Mark Ronson, dj e produttore complice di alcune tra le più amate stelle della musica contemporanea.

Una chiacchierata lungo i sentieri della musica, che vede faccia a faccia un autentico veterano del rock ed un giovane protagonista della scena odierna: tra show-business e talento allo stato puro, il dialogo si fa duetto quando, complice l’inossidabile chitarra di Ronnie Wood, si passa a una improvvisata jam session dai risultati splendidamente coinvolgenti. Tra sfumature quasi jazzistiche e un omaggio sentito a divi sfortunati.

Michael Jackson ed Amy Winehouse sono, a titolo diverso, punti di riferimento per la lettura che Ronson e Wood fanno delle ultime evoluzioni del pop: figure capitali, autentici monumenti della musica. Troppo fragili per reggere la propria immensa grandezza. Al loro ricordo si affiancano riflessioni sul lavoro di Stevie Wonder e Bob Dylan, figure imprescindibili per chiunque si affacci al mondo della musica.

Ha prodotto “Back to black”, leggendario album di Amy Winehouse, e lavorato con stelle del calibro di Adele e Christina Aguilera; ha orchestrato l’ultimo trionfale ritorno sulle scene dei Duran Duran e lanciato personalità come Estelle e Lily Allen: un talento versatile quello di Mark Ronson, a proprio agio tanto sul palco quanto dietro la scrivania. Un vero e proprio manager, in grado di combinare all’estro dell’artista una innata capacità di leggere e interpretare i gusti del pubblico.