Città in verticale, tutti con il naso all’insù

6 Dicembre 2012


Vista dall’altezza di oltre quattrocento metri qualsiasi città assume un volto inatteso, particolare, curioso e spettacolare; un volto che Sky Arte HD svela con Vertical City. Non soffrono certo di vertigini Charlie Luxton, esperto di fama internazionale nel campo dell’architettura sostenibile; e il presentatore tv Keith Keaveney: sono loro a guidarci all’interno di una serie che scopre i segreti più nascosti di alcuni tra gli edifici più alti del mondo.

Autentici miracoli ingegneristici, meraviglie architettoniche firmate da architetti di assoluto prestigio; edifici eccezionali, visti a distanza ravvicinata. Gli impavidi Charlie e Keith, infatti, salgono per noi sugli ascensori di funambolici lavavetri: si arrampicano, si calano, si sporgono sprezzanti del pericolo. Offrendoci immagini mozzafiato, ritratti inediti e inimmaginabili dei più maestosi giganti di vetro e acciaio mai pensati dall’uomo.

Non poteva non essere un colosso il primo “ospite” di Vertical City. Ecco, da Chicago,la Sears Tower, per un quarto di secolo – dal 1973 al ’98 – il grattacielo più alto del mondo; e tutt’ora tra gli edifici più alti d’America. Inconfondibile la sua silhouette, splendida e maestosa nelle lucide superfici in vetro color bronzo, incastonate in raffinate cornici di metallo tinte di nero. Un vero e proprio capolavoro quello firmato da Bruce Graham, che svetta fiero sulla Città del Vento.

Non raggiungerà i 527 metri della Sears Tower, ma quanto a fascino non ha niente da invidiarle: il Turning Torso di Malmö, in Svezia, sfida e sconfigge le leggi della fisica. È in Europa la seconda tappa di Vertical City: linee fuori dal comune per il grattacielo residenziale ideato dall’eccentrico architetto portoghese Santiago Calatrava, che immagina una struttura sinuosa, svettante, con pareti slanciate che sembrano avvitarsi su se stesse.