Con Tchaikovsky. Nel regno della fantasia

21 Giugno 2013


È tra i titoli più celebri della danza, assunto a simbolo identitario della sublime arte del balletto. Lo schiaccianoci  incanta e seduce, emoziona e stupisce. Un classico tra i classici, proposto da Sky Arte HD in una versione che sa esaltare all’ennesima potenza la trama musicale di Tchaikovsky e le straordinarie coreografie originali di Marius Petipa, rinfrescate con elegante senso dell’armonia dal talento di Patrice Bart.

Ambientazioni contemporanee per la messa in scena che incanta l’esigente pubblico dello Staatsoper di Berlino. Sul podio la prestigiosa bacchetta di Daniel Barenboim, autorevole nell’imporre la propria lettura di una partitura che si arricchisce di sfumature impreviste, accenti intriganti e innovativi. Sul palco il divino Vladimir Malakhov, degno erede dell’indimenticabile Nureyev, esponente della premiata scuola di danza russa.

Il Re Topo ela FataConfetto, le scorribande da sogno nello sfavillante Regno dei Dolci e le incruente battaglie dei soldatini di stagno, stretti a difesa di un improbabile albero di Natale. Fantasia allo stato puro per una pagina tra le più amate della storia del balletto. Un universo onirico, dove tutto è possibile e la fantasia regna sovrana, irresistibile e irrefrenabile. Sostenuta da passaggi scritti in maniera indelebile nella storia della musica.

Dalla Danza dei fiocchi di neve  al sognante Valzer dei Fiori  : pagine memorabili per uno tra i più grandi capolavori di Tchaikovsky, eccellente opera di rielaborazione degli stili linguistici propri del romanticismo. I costumi e le scene di Luisa Spinatelli contribuiscono ad amplificare l’atmosfera da sogno di un’opera intensa, semplicemente e al tempo stesso straordinariamente sublime.

La curiosità – Il cinema ha da sempre guardato con particolare affetto alle sonorità de Lo Schiaccianoci . La sua più amata versione per il grande schermo resta forse quella inserita nel “Fantasia” di Walt Disney: uscito nel 1940 il film non ebbe successo immediato, anche a causa dell’impossibilità di esportarne le pellicole nell’Europa incendiata dalla Seconda Guerra Mondiale. La sua fortuna è stata però inesorabile: il film è oggi tra i trenta che hanno ottenuto maggiori incassi nella storia.