Dall’Egitto a Roma. Antichità napoletane

12 Maggio 2014


Uno scrigno preziosissimo, dove conservare e salvaguardare la memoria del passato più remoto. Custodendo i lacerti delle più grandi civiltà del bacino del Mediterraneo, trovando punti di unione e sintesi tra popoli diversi per cultura e religione; ma uniti nella grandezza di un passato eroico. Nuova puntata per L’oro di Napoli, serie che ci porta alla scoperta dello straordinario patrimonio culturale della città campana: appuntamento con le telecamere di Sky Arte HD nelle sale del Museo Archeologico Nazionale.

Un luogo straordinario, dove è possibile incontrare alcuni tra i maggiori capolavori di arte antica d’Europa. E non solo. Eccezionale la collezione di reperti archeologici che arrivano dall’Egitto dei faraoni, un tesoro secondo in Italia solo alla stupefacente raccolta del Museo Egizio di Torino. Ma è naturalmente dal sito di Pompei e da quello di Ercolano che giungono i pezzi più pregiati, frammenti di Storia dal fascino senza tempo.

Raffinatissimi i mosaici rinvenuti nella Casa del Fauno, icone di inarrivabile eleganza i bronzi della Villa di Iside. Ma è nelle statue e nei conturbanti affreschi strappati raccolti nel Gabinetto Segreto che si racchiude una delle collezioni di antichità più eccentriche al mondo: si deve al gusto del bizzarro dei Borbone una collezione di opere d’arte a tema erotico unica nel suo genere, tra fauni dagli attributi priapeschi e dettagliate scene di sesso, muse sensuali ed eroi dalla stentorea virilità.


Arrivano dalle Terme di Caracalla, poi, alcuni tra i più incredibili marmi di epoca classica giunti fino a noi: come il gruppo che riproduce il supplizio di Dirce, tanto imponente da essere soprannominato già secoli fa “la montagna di marmo” ; o come lo stentoreo Ercole della collezione Farnese, copia di epoca ellenistica di un originale bronzeo di Lisippo, studiata da Michelangelo come modello nella fase matura della sua parabola artistica.

Commenta con noi la serata seguendo sui social network l’hashtag #OroDiNapoli

La curiosità – L’Ercole Farnese conservato a Napoli gode di una fama tale da essere stato copiato e replicato in più occasioni. Una sua versione è issata, nella città tedesca di Kassel, su un imponente piedistallo ottagonale in pietra: l’altezza complessiva di statua e basamento, che arriva a 69 metri, ne fa il secondo monumento più alto al mondo. Dopo la Statua della Libertà.