Klaus Kinski, l’attore della porta accanto

2 Marzo 2015

Destini Incrociati Hotel - Kinski ed Herzog

La nuova puntata dell’originale programma di Sky Arte HD, Premio Flaiano 2014, parte stasera proprio da un albergo. Destini Incrociati Hotel si trasferisce per l’occasione a Monaco di Baviera. La famiglia Herzog ha appena fatto ritorno in città, dopo essersi trasferita in uno sperduto villaggio montano a causa dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Insieme alla madre e ai due fratelli, anche il dodicenne Werner Herzog si ritrova così ospite di una pensione in Elisabethstraße.

È qui che il suo destino incrocia quello di Klaus Kinski, già all’epoca attore tanto geniale quanto eccentrico. A proposito del periodo in cui i due protagonisti si trovarono a vivere sullo stesso pianerottolo o quasi, Werner Herzog ha dichiarato anni dopo: “Ho saputo in quel momento che sarei diventato un regista, e che avrei diretto Kinski”. E così fu, perché crescendo Werner diviene uno dei massimi esponenti del cosiddetto Nuovo Cinema Tedesco, nonché autore di ben cinque lungometraggi che vedono Kinski nel ruolo di protagonista.

La collaborazione professionale e artistica tra i due ha inizio negli anni Settanta. Aguirre, furore di Dio (1972) è il primo film che vede Herzog dietro la macchina da presa e Kinski davanti. Nel film, Klaus interpreta un folle conquistador in cerca della leggendaria città di El Dorado, che troverà invece ad attenderlo un tragico destino. Incredibile quanto estrema è anche la performance dell’istrionico attore in un altro dei film diretti dall’amico Werner, rifacimento di un classico cinematografico di Murnau: Nosferatu, il principe della notte, realizzato nel 1979.

Non dobbiamo pensare però che il sodalizio fosse sempre semplice. Sono anzi passati alla storia del cinema gli alterchi tra regista e attore della nostra puntata: Kinski amava provocare e non faceva eccezione per Herzog, ma nonostante tutte le discussioni – anche violente – i due avevano troppa stima reciproca per mettere fine alle sperimentazioni espressive che tanto amavano.

La curiosità – Il legame tra Klaus e Werner non si interrompe neppure con la morte dell’attore. Herzog gli dedica infatti un documentario postumo, dal titolo Kinski, il mio nemico più caro (1999), nel quale racconta il sodalizio artistico e la figura dell’amico stesso, ricorrendo alle riprese sui propri set come a interviste dei colleghi teatrali di Kinski.