Un viaggio nel cuore della maternità

30 settembre 2015

Sherrie Levine, Body Mask [Maschera-corpo], 2007, calco in bronzo, 57,2 × 24,1 × 14,6 cm. Collezione privata

È una delle mostre più acclamate del 2015, quella ospitata fino al 15 novembre nelle sontuose sale del Palazzo Reale di Milano. Il ricco documentario La Grande Madre – in onda domani sera su Sky Arte HD – ripercorre l’omonima mostra sotto la guida del suo curatore, Massimiliano Gioni, in un viaggio alle radici della femminilità.
Gioni – ex direttore della Biennale d’Arte di Venezia e attuale direttore artistico della Fondazione Nicola Trussardi, promotrice della rassegna – ci condurrà alla scoperta dei 130 artisti e delle 600 opere raccolte nell’esposizione definita dal suo stesso curatore uno “Stabat mater visivo”.

Nata dalla collaborazione tra Fondazione Trussardi e Comune di Milano, la rassegna, vicina alle tematiche di Expo 2015, prende spunto dalla figura della madre intesa come fonte di nutrimento primario, per trasformarsi in una vasta indagine sulla figura femminile attraverso le variegate forme artistiche del Novecento. Maternità, emancipazione, sessualità, famiglia e politica sono solo alcuni dei temi indagati dalla mostra milanese, che “riscrive” la storia di un secolo dal punto di vista della donna. Dalle teorie psicanalitiche alle avanguardie storiche, dai totalitarismi alla corrente femminista, fotografia, pittura e installazione restituiscono l’immagine della donna sul filo delle epoche e degli avvenimenti storici.

Il documentario in onda domani sera riannoderà i fili di questo affascinante discorso, soffermandosi sulle opere, i materiali d’archivio, i libri, le riviste e i film che costellano la mostra. Con il contributo delle critiche d’arte Lea Vergine e Barbara Casavecchia, dello storico Guido Tintori, dello scrittore e saggista Marco Belpoliti e delle artiste Nathalie Djurberg e Anna Maria Maiolino, faremo la conoscenza delle grandi personalità che animano la mostra: da Mina Loy a Marisa Mori e Louise Bourgeois, fino a Yoko Ono, Joan Jonas, VALIE EXPORT e le graffianti Sarah Lucas e Marlene Dumas, solo per citarne alcune.