Street art e legalità, un connubio da scoprire

18 Agosto 2015


L’arte non è solo un oggetto da museo, ma può diventare un utile alleato nella gestione di questioni sociali delicate. Lo sanno bene gli ideatori del progetto Writers on Writing – da un’idea della Fondazione Pasquinelli con il supporto dell’Accademia di Brera – pensato per trasformare un muro di cinta anonimo e scrostato della città di Milano in un’opera d’arte vitale, dal profondo contenuto simbolico.

Sono bastati dieci giorni e tre volti noti della street art – KayOne, Korvo aka Korvuz Korax e Stefano Phenper convertire l’idea in realtà, tramutando il muro che circonda il Tennis Club Milano ‘Alberto Bonacossa’ in una testimonianza di rigenerazione urbana e in un chiaro messaggio di civiltà. L’emozionante racconto di questa impresa sarà protagonista di Writers for Writing – Arte tra sport e legalità, il documentario in onda giovedì 20 agosto su Sky Arte HD, in prima visione assoluta.

Gli autori dell’ambizioso progetto hanno accettato di essere seguiti ogni giorno dalle videocamere, consentendoci di ripercorrere passo passo la realizzazione dell’opera. Ispirati ai valori dello sport e della legalità, i contenuti del graffito lungo oltre venti metri sono stati curati da Gherardo Colombo che, dopo essersi dimesso dalla magistratura, continua a livello personale la sua battaglia per un mondo più giusto, spiegando ai giovani l’importanza delle regole, in questo caso applicate allo sport.

Il risultato è un’imponente opera d’arte che unisce estetica e impegno sociale, grazie anche al contributo di Andrea Famà, Gabriele Nicola, Daniele Coppola: i creatori dei testi tradotti dagli street artist in capolavori scultorei di forme, colori e geometrie, con citazioni di Nelson Mandela, Eugenio Montale e della Costituzione Italiana. Inaugurato al pubblico lo scorso maggio, il muro-opera ha smesso i panni di barriera e si è trasformato in uno spiraglio di apertura sulle infinite possibilità di dialogo che tutta l’arte – anche e soprattutto quella street – è in grado di creare con le dinamiche della collettività.