Le voci di Milano

7 Luglio 2015

piazza Gae Aulenti Milano

Per chi non ci vive, o non la frequenta assiduamente, Milano è una città quasi ostile. Difficile, infatti, guidare per i viali di Milano senza conoscere già la propria destinazione: non è possibile rallentare, o addirittura perdersi, nel capoluogo lombardo celebre per la sua operosità. Il discorso non cambia molto se si sceglie di prendere la metropolitana in orario di punta, o un caffé al bar prima di entrare in ufficio: si è tanti, uno più indaffarato dell’altro, per cui si fa a meno dei convenevoli.

Ma Milano è tutta qui? Una città così produttiva da aver dimenticato il valore dell’ozio, che gli antichi romani avevano in così alta considerazione? Possibile che – al di là della dicotomia tra lavoro e “ora dell’aperitivo” – la città non conosca altre dimensioni?

Certo che sì, più di quante sarà mai possibile percepirne a prima vista. A mostrarci la “vera” Milano, filtrata dalla suggestione delle proprie esperienze, saranno le Domus Voices che conosceremo mercoledì 8 luglio.
Nato da un progetto della rivista di design e architettura Domus, il documentario unisce a suggestive immagini della Milano vecchia e nuova una serie di interviste a milanesi – per nascita o per scelta – come Alessandro Mendini, Patricia Urquiola, Manolo de Giorgi, Elio Fiorucci. Architetti, artisti, designer e imprenditori ci trasmetteranno il valore più intimo della città, quello che lega i luoghi al vissuto di chi li abita.

Ciascun ospite svelerà un angolo inedito di Milano; quel particolare scenario che lo porta a identificare nella metropoli una casa, la propria. Il programma diventa allora un itinerario in una città che finalmente si lascia conoscere, dispiegando davanti agli spettatori una mappa fatta di emozioni e ricordi, invece che di strade e monumenti.