Entra a teatro un eroe … al plurale!

15 Marzo 2013


L’ultimo degli antichi o il primo dei moderni? Una figura di eccezionale e straordinaria ricchezza quella di Ulisse, tra gli eroi più amati della letteratura di tutti i tempi. Animato da una sete di conoscenza irrefrenabile e implacabile, tormentato dalla necessità di conoscere: dolcissima condanna che lo spinge verso mete per altri nemmeno pensabili. Uomo per antonomasia, nel bene e nel male.

C’è un po’ di Ulisse, in fondo, in ciascuno di noi; un personaggio che è mosaico composto di mille diverse sfaccettature. Che si ricompongono in Ulissi: Viaggio nelle Odissee, serie che nasce sul palcoscenico del Piccolo Teatro e si spinge per le strade, le piazze, i luoghi di socialità di una Milano che si scopre intrigante Mediterraneo urbano. Dove incontrare attori, scrittori, musicisti, uomini si cultura. E ripensare la figura dell’eroe omerico.

Apre le danze Guido Ceronetti, figura tra le più intriganti del panorama culturale italiano. Profondo conoscitore delle lingue classiche, filosofo, saggista; per anni polemista su “La Stampa”; fondatore, negli Anni Settanta, del celebre Teatro dei Sensibili; drammaturgo, scrittore e poeta: Ceronetti è uomo di pensiero, artista a trecentosessanta gradi. Autore, per il Piccolo e per Sky Arte HD, di “Una certa idea della Grecia”.

Una nazione straordinaria, dal peso indiscutibile per la maturazione della cultura Occidentale: la Grecia, oggi, è però triste sinonimo di crisi. In un recital struggente, accompagnato dagli attori Eléni Molos e Luca Mauceri, Ceronetti restituisce ad un intero Paese il proprio ruolo di patria del pensiero moderno. Dalle poesie di Saffo a quelle di Seferis, passando per i canti partigiani: un viaggio lungo i sentieri della Storia e della bellezza.