Il viaggio spirituale degli Etruschi

22 Gennaio 2015

Etruschi, Sarcofago degli sposi

Dalla mostra Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l’aldilà tra capolavori e realtà virtuale, aperta al pubblico in Palazzo Pepoli a Bologna fino al 22 febbraio, muove le sue mosse questo speciale televisivo condotto da Mario Tozzi, geologo, scrittore e ricercatore del CNR, che interrogherà nel corso del programma i curatori e gli esperti coinvolti nell’allestimento dell’esposizione.

Gli Etruschi – Il viaggio oltre la vita, in onda questa sera su Sky Arte HD, vi accompagnerà alla scoperta dell’affascinante civiltà etrusca e non soltanto: seguendo il percorso espositivo, Mario Tozzi ci illustrerà anche gli aspetti più innovativi della mostra di Bologna.
Primo tra tutti, la ricostruzione digitalizzata in scala reale del famoso Sarcofago degli Sposi. Ricorrendo alle più avanzate tecnologie disponibili, infatti, il monumento etrusco per eccellenza è stato riportato al suo – ideale – stato originario in una “realtà aumentata”, ricorrendo alla tecnica di video proiezione chiamata 3D mapping.

Mario Tozzi ci accompagnerà poi tra i capolavori provenienti dal Museo di Villa Giulia, a Roma, per raccontarci la peculiare concezione che gli Etruschi avevano del mondo ultraterreno. In particolare, questo popolo dell’Italia antica considerava la morte alla stregua di un viaggio (anche attraverso il mare, come testimonia la Tomba della Nave): difficile e irto di ostacoli, sì, ma destinato a concludersi raggiungendo un aldilà sereno e armonioso.

Per dare una nota di colore al tema, al racconto di Mario Tozzi e alle interviste fatte agli esperti si alterneranno gli interventi di APA e ATI, rispettivamente l’etrusco bolognese e l’estrusca romana protagonisti di un cartone animato prodotto dal CINECA, che ha l’intento di informare divertendo. A dar voce ad APA è un bolognese “doc”, il compianto Lucio Dalla, così come “romana di Roma” è la doppiatrice di ATI: la spiritosa Sabrina Ferilli.

La curiosità – Com’è possibile portare in mostra un intero monumento dipinto, ovvero la Tomba della Nave originariamente collocata a Tarquinia? Le pareti affrescate del manufatto architettonico sono state letteralmente “strappate” dall’intonaco di base, per essere rimontate poi su pannelli trasportabili.