Facce da cinema. Costruttori di sogni

19 Novembre 2013


Fabbrica: perché sottende un lavoro di progettazione e costruzione, meraviglioso passaggio dall’etereo al concreto. Dei sogni: perché tutto si riduce in fondo all’effimero; ed è qui che sta la sua magia, il fascino immortale di una tra le invenzioni più incredibili della modernità. A interpretare il cinema nella sua dimensione di laboratorio delle idee è una nuova puntata di Vogue Masters, la serie realizzata in collaborazione con Bulgari e la redazione di vogue.it , occasione di incontro e confronto con i più interessanti creativi del nostro tempo.

Nessun regista, nessun attore. Ma solo chi può dire, a pieno titolo, di “fare” la settima arte. Partendo dal tre volte premio Oscar Dante Ferretti, gloria nazionale prestata ad Hollywood, scenografo feticcio per maestri del calibro di Martin Scorsese. Le sue parole sono come matite, disegnano nella mente atmosfere e scenari dal fascino irresistibile e mostrano – in un crescendo di aneddoti e trucchi del mestiere – come tradurli in realtà.

C’è chi i set li realizza e chi contribuisce, grazie alla propria arte, ad eternarli. È poco più che ventenne Douglas Kirkland quando firma uno tra i più celebri reportage dedicati a Marilyn Monroe: un incontro fatale, che gli apre le porte di Hollywood. Con la sua macchina fotografica diventa biografo discreto e sensibile delle star più fulgide, ma anche prezioso cronista della vita che scorre dietro le macchine da presa, partendo dal backstage di 2001: Odissea nello spazio .

Un linguaggio tanto potente e immaginifico, quello del cinema, da influenzare in modo sensibile anche gli altri media espressivi. È artista visuale di chiara fama Gregory Crewdson, noto per le sue intense e inquiete fotografie: scattate a compimento di una meticolosa e quasi maniacale creazione di appositi set. Modelli in scala 1:1 della realtà, illusorie scene di pacifica quotidianità spezzate da schegge di disturbante mistero.

La curiosità – Il padre è un grande della fotografia. Il figlio uno tra i più amati registi di animazione in attività. Mark Kirkland eredita da Douglas la passione per il cinema, ma la declina alla propria maniera: è tra le firme più importanti de I Simpson , di cui dirige complessivamente oltre settanta episodi.