Stati Uniti e URSS alla conquista dello spazio

9 Febbraio 2015


Questa sera, Sky Arte HD vi racconterà forse la più grande avventura del Ventesimo secolo, la conquista dello spazio. Una storia che, come tradizione della serie Face to Face, è incentrata su una rivalità irriducibile, in questo caso di due intere nazioni: USA vs URSS. La corsa allo spazio vede anche un têteà-tête tra due uomini: non due astronauti, come viene subito da pensare, ma gli stessi ideatori dei programmi spaziali di Stati Uniti e Unione Sovietica.

Quelle di Sergej Pavlovič Korolëv e Wernher von Braun sono due vite da romanzo già prese singolarmente, figurarsi quando le rispettive carriere si trovano a correre in parallelo lungo quarant’anni di storia mondiale. Non si incontreranno mai, eppure i loro sforzi conducono inesorabilmente alla stessa meta: la Luna.

La genialità di Korolëv nell’ingegneria missilistica è tale che, tra I vertici politici e militari dell’Unione Sovietica, egli era semplicemente conosciuto come “il miglior progettista”. Impossibile sbagliarsi, insomma. Non a caso, il primo missile balistico intercontinentale russo, l’ICBM R-7, fu progettato da lui. A dispetto del suo stesso successo, Korolëv sarà il primo a suggerire di compiere un ulteriore passo avanti, che si rivelerà fondamentale nella corsa allo spazio: invece di lanciare nello spazio un missile, l’ingegnere russo propose di sfruttare la sua potenza per mandare in orbita un satellite artificiale. Fu così che lo Sputnik prese il volo, letteralmente, e a questa missione seguirono poi la cagnetta Laika e il primo uomo nello spazio, Jurij Gagarin. Sulla Terra, a vegliare su di loro c’era sempre Korolëv.

Sull’altra sponda della cortina di ferro, operava invece il barone tedesco Wernher von Braun, dopo essersi consegnato agli Alleati al termine della seconda guerra mondiale. In seguito a una parentesi al Pentagono, von Braun passò alle dirette dipendenze della NASA, dove divenne il capostipite del programma spaziale statunitense. Negli Stati Uniti, l’ingegnere-scienziato poté infatti coronare il sogno che aveva accarezzato anche in Germania: impiegare quegli stessi razzi che progettava per uso militare in modo più “flessibile” e umanistico, ovvero per l’esplorazione dello spazio ancora sconosciuto. Coronerà i suoi sforzi nel 1969, anno in cui la missione Apollo giungerà sulla Luna proprio grazie al superpropulsore progettato da lui, il Saturn V.

La curiosità – Pur di promuovere le sue avveniristiche idee, von Braun non esiterà a illustrare I suoi progetti scientifici attraverso mezzi artistici. Scriverà quindi una novella fantascientifica per illustrare un possibile viaggio su Marte, mentre collaborerà con la Disney per la produzione di tre film destinati alla televisione, tutti dedicati ai viaggi spaziali.