Firenze e la magia del Rinascimento

10 settembre 2014


Certo Roma ne è stata vetrina spettacolare, offrendo ad artisti del calibro di Michelangelo e Raffaello la possibilità di esprimersi al meglio; così come Milano ha saputo mettere a frutto il genio poliedrico di Leonardo. Anche Venezia e Napoli hanno detto la loro, al pari di città come Mantova e Ferrara, letteralmente esplose grazie ad energie creative mai così contagiose. Ma una e una sola città italiana resta culla e capitale dell’irripetibile stagione del Rinascimento.

Parte naturalmente da Firenze la serata che Sky Arte HD dedica alla parentesi storica che ha cambiato il corso del mondo, inaugurando grazie alla sua fresca ventata di novità in ambito culturale e scientifico l’età moderna. Un viaggio alla scoperta dei lati più segreti e nascosti di capolavori assoluti: opere sotto gli occhi di tutti, e proprio per questo forse inflazionate, date per scontate. Là dove meritano, al contrario, di essere osservate con immutata meraviglia.

Spettacolari le riprese che ci portano nei cieli del capoluogo toscano: le telecamere di Sette Meraviglie si spingono fino alla cupola del Brunelleschi per uno sguardo mai così approfondito e ravvicinato sull’impresa ingegneristica e architettonica più incredibile dell’epoca. La realizzazione del Duomo della città, autentico miracolo della tecnica. A poche decine di metri ecco la Galleria degli Uffizi; ed ecco attenderci al suo interno Greta Scacchi, protagonista della serie Capolavori Svelati.

Una lezione di storia dell’arte di grande fascino quella con cui l’attrice ci introduce ai misteri della Venere dipinta da Sandro Botticelli, prima di prenderci per mano e condurci al Louvre per incontrare un’altra enigmatica signora dell’arte: una certa Monna Lisa! Salutato il capolavoro di Leonardo non ci resta che tornare in Italia, questa volta a Roma. Per una puntata de La vita nascosta dei capolavori rivolta al grande Raffaello.

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La curiosità – Fu Giorgio Vasari, nelle sue celebri Vite , a usarlo per primo. Ma è solo nell’Ottocento che il termine “Rinascimento”, in riferimento al fermento culturale del XV e XVI secolo, diventa di uso comune: grazie agli scritti dello storico francese Jules Michelet.


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