Gioia e rivoluzione. Con Piero Manzoni

21 Novembre 2013


Viaggiava a velocità doppia, a volte tripla, rispetto ai suoi compagni di avventura. Sempre un passo avanti: esagerato, eccentrico, eclettico, eretico. Profondamente rivoluzionario, ma in quel modo ironico e onirico, giocoso e divertito che è proprio del vero artista. A cinquant’anni dalla sua prematura scomparsa, Piero Manzoni torna a turbare e provocare: in un docu-film originale, prodotto da Sky Arte HD e Good Day Films.

Nome, cognome, professione. O meglio: vocazione. Titola Piero Manzoni, Artista l’indagine firmata dal regista Andrea Bettinetti, puntuale nel restituire l’atmosfera e la frizzante scena intellettuale di una Milano frenetica, affamata di vita dopo il lungo digiuno di emozioni patito durante la guerra. Brera come Pigalle, i tavolini del leggendario Bar Jamaica affollati di avventurieri e perdigiorno, scrittori in erba e fantasiosi studenti d’accademia. Tra cui spicca, naturalmente, Manzoni.

A restituire la rilevanza e la portata storica della sua esperienza sono le interviste ai grandi protagonisti della contemporaneità. Partendo da quello che, per dirompente carica eretica, capacità di stupire e anche indignare può essere considerato un suo degno erede: Damien Hirst. E arrivando a Massimiliano Gioni, curatore dell’ultima Biennale di Venezia, figura determinante per comprendere la risposta da parte del pubblico ad un’arte così dirompente.

Passano in rassegna le opere più celebri di Piero Manzoni, raccontate con uno sguardo al contesto in cui sono nate e un altro alla loro capacità di essere capolavori universali, vittoriosi sul tempo. Ecco gli Achromes , elegantissime variazioni sul tema dell’astrazione, ed ecco la sua profonda riflessione sul concettuale: tracciata attraverso le Linee , insufflata nei Corpi d’aria , inscatolata in forma di Merda d’artista .

La curiosità – Piero Manzoni ha ispirato più gruppi della scena rock indipendente. A partire dai Baustelle, che gli dedicano nel 2005 la canzone Un romantico a Milano  ed arrivando a I Cani, che si riferiscono a lui nella loro Storia di un artista . I più espliciti e irriverenti sono naturalmente gli Skiantos di Roberto Freak Antoni, che registrano nel 2009 il brano Merda d’artista .