Gli opposti si attraggono. Anche nella musica

20 Dicembre 2012


Minimalismo: pulizia formale assoluta, rarefazione, equilibrio. Massimalismo: somma continua di spunti e stimoli, lettura profonda di una piattaforma ampissima di suggerimenti, riferimenti, rimandi, intuizioni. Gli opposti della musica colta contemporanea, in Laguna, si attraggono: linguaggi tra loro differenti eppure complementari quelli presentati nel corso dell’ultima Biennale Musica di Venezia. Raccontata in esclusiva su Sky Arte HD.

“Extreme” è il titolo della 56esima edizione della rassegna, da sempre attenta a indagare le trasformazioni di un genere musicale mai così vitale. Estremi che si attraggono quelli che animano il Teatro alle Tese e il Piccolo Arsenale, location di fascino per oltre sessanta eventi unici, la metà circa costituiti da prime assolute. Un panorama ricchissimo, capace di restituire una fedele fotografia in movimento delle principali avanguardie del momento.

Le telecamere di Sky Arte HD incontrano il vulcanico Elliott Sharp, teorico di un eccentrico abbraccio tra musica e teorie matematiche; ma anche i virtuosismi del sassofonista Anthony Braxton ed Alvin Lucier, celebre per le sue installazioni musicali e la sua capacità di costruire vere e proprie stanze sonore. Tra tanti Signori della Musica anche una regina: Susanna Mälkki, tra le pochissime donne a dirigere un’orchestra.

Le luci della ribalta indugiano giustamente su una figura fondamentale per la cultura del secondo Novecento. Ecco il Leone d’oro alla carriera a Pierre Boulez, figura capitale nell’evoluzione della dodecafonia e nell’esplorazione di nuovi sentieri musicali. Innovatore geniale e acceso polemista: Boulez ha rivoluzionato i canoni della musica d’avanguardia, arrivando a pirotecnici esperimenti che mixano classica ed elettronica.