Gli Who: da Quadrophenia all’isola di Wight

22 Aprile 2014

The Who

Ribelli, rivoluzionari, irriverenti. Portavoce di una società nuova, in netta rottura con il conformismo del passato: simbolo della carica adrenalinica di una generazione che vuole, in maniera chiara e decisa, imprimere il proprio segno indelebile sul futuro. Gli Who sono stati, persino più di Beatles e Rolling Stones, la band che in modo consapevole e maturo ha incarnato il senso di libertà che caratterizza l’essenza del rock.

Roger Daltrey, Pete Townshend, Keith Moon e John Entwistle: i quattro cavalieri del mod  sono protagonisti della serata omaggio in programma su Sky Arte HD. Una notte all’insegna del rock più acceso, che comincia con The Story of Quadrophenia: il documentario ripercorre grazie a interviste esclusive e a incredibili materiali d’epoca la genesi di una delle pietre miliari della storia del rock.

Un concept album entrato nella leggenda, tanto amato dal pubblico di tutto il mondo da ispirare l’omonimo film musicale diretto nel 1979 da Franc Roddam, con Sting a vestire i panni del giovane ribelle Ace. Il documentario si snoda allora seguendo un doppio filo: quello prettamente musicale e quello legato all’influenza degli Who sulla cultura visuale e sulla moda del periodo; restituzione alla band del peso che ha avuto nel forgiare l’immaginario collettivo tra Anni Sessanta e Settanta.

La serata procede con il ricordo di una delle performance più incredibili della straordinaria carriera della band. Il regista premio Oscar Murray Lerner ci porta sulla leggendaria Isola di Wight: è la notte del 30 agosto 1970 quando Roger Daltrey e soci partecipano ad uno dei raduni rock più importanti di tutti i tempi. Sono circa 600mila le persone che si scatenano sulle note di My Generation , Pinball Wizard  e I Can’t Explain

La curiosità – Una predestinata del rock Toyah Willcox: la cantante che veste i panni di Monkey, una delle eroine femminili del Quadrophenia  di Roddam, è moglie del fondatore dei King Crimson Robert Fripp.