Escher e la geometria per assurdo

10 Giugno 2015

Escher-mostra-Bologna

Lo scorso 12 marzo, dopo il drammatico incendio del 2008, le storiche sale di Palazzo Albergati sono finalmente tornate ad accogliere i cittadini e i visitatori di Bologna. A celebrare l’attesa riapertura dell’edificio cinquecentesco, è stata inaugurata anche una delle Grandi Mostre italiane di questo 2015, tutta dedicata a Maurits Cornelis Escher, il maestro olandese delle geometrie impossibili.

Giovedì 11 giugno, le telecamere di Sky Arte HD ci condurranno alla scoperta di una poderosa selezione di 150 opere, che in mostra approfondiscono gli aspetti meno noti della produzione dell’artista.
Appassionato di disegno, Escher fa tesoro dei frequenti viaggi in Italia e della trasferta in terra spagnola, a Granada, traendone ispirazione per la messa a punto dello stile inimitabile che lo renderà noto al mondo intero. Architetture, paesaggi, scorci naturali diventano un punto di partenza indispensabile per la realizzazione delle sue prospettive impossibili.

Autore di litografie, disegni, incisioni su legno, Escher conduce al limite estremo le leggi della geometria e sovverte i rapporti prospettico-matematici, pur conoscendoli alla perfezione. Proprio grazie allo studio dei principi geometrici, Escher stupisce con le sue Metamorfosi, i giochi di specchi e le tassellature.
Le sei sezioni che compongono la mostra bolognese seguono la storia escheriana dagli esordi fino all’influenza che l’artista – scomparso nel 1972 – esercita ancora sul presente, con l’evidente “eschermania” che contagia artisti, grafici e pubblicitari contemporanei, a cui la rassegna dedica un interessante focus.

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