Happy birthday mr. Ozzy!

3 dicembre 2012


Se i suoi fans lo chiamano “il Pazzo”, significa che a un suo concerto c’è poco da stare tranquilli. Incendiario, eccessivo, sempre un passo avanti agli altri e costantemente sopra le righe: Ozzy Osbourne è il monumento vivente allo spirito più trasgressivo e rivoluzionario del rock. E dire che il papà del metal sceglie la via della musica fulminato dall’ascolto, per radio, della tutt’altro che estrema She loves you  dei Beatles… Questo ed altri aneddoti in un documentario unico.

Con God bless Ozzy Osbourne Sky Arte HD tributa un omaggio sentito all’uomo che ha inventato l’heavy metal, scardinando con i suoi Black Sabbath ogni regola del rock: sia dal punto di vista prettamente musicale, sia nel campo dell’immagine e della comunicazione. Un documentario unico, girato in occasione del sessantesimo compleanno della star: che sfodera tutta l’imprevedibilità che l’ha reso un’icona della musica di tutti i tempi.

Ozzy si racconta senza freni e senza filtri; ma non è l’unico a raccontare, dal suo punto di vista, il suo mito. Davanti alle telecamere di Sky Arte HD sfilano uno dopo l’altro alcuni tra i più grandi divi del rock in circolazione, e tutti contribuiscono con la propria testimonianza a disegnare un ritratto composito e completo di Osbourne: ecco sir Paul McCartney e John Frusciante; ecco il bassista dei Metallica, Robert Trujillo, e ancora Blondie e gli ex compagni dei Sabbath.

Tante luci nella vita di Ozzy, ma ognuna corrisponde ad un’ombra. Abusi ed eccessi, rapporti difficili con i figli e la famiglia; il carcere, conosciuto quando era solo un ragazzo: la rockstar non si sottrae ai ricordi e ai giudizi di chi gli sta intorno, anche quando questi sono dolorosi. Tutto contribuisce a ricostruire la fotografia più fedele di un personaggio unico nella storia della musica: quel “Principe delle Tenebre” sul cui regno non tramonta mai il sole.