Il jazz scopre i ritmi latini

6 Agosto 2013


L’istintività del jazz sposa il calore della bossa, la sensualità di rumba e mambo, l’esplosiva vitalità della salsa. Frizzante e coinvolgente la nuova puntata de Le leggende del Jazz, serie condotta dal mattatore Ramsey Lewis, pianista capace in carriera di sette dischi d’oro e tre Grammy Award. Una serata intermante dedicata alle influenze della musica latina sul jazz, felice incontro tra due scuole che fanno dell’improvvisazione il proprio carattere distintivo.

Dalla Machito Orchestra del mitico direttore Mario Bauzá fino alle scatenate sperimentazioni di Tito Puente, passando per la fusion di Dizzy Gillespie e Chano Pozo. Una storia fatta di corteggiamenti, avvicinamenti, incontri e duetti; con il cha-cha-cha e i più amati ritmi latinoamericani a fornire tessuti ritmici su cui innestare le spericolate cavalcate di virtuosi dalla straordinaria inventiva.

Ospiti del salotto di Ramsey sono due protagonisti assoluti dell’attuale scena latin jazz. Entrambi di origini portoricane. Con il suo pianoforte Eddie Palmieri ha vinto la bellezza di nove Grammy Award; Dave Valentin è flautista di eccezionali doti espressive, già al fianco di mostri sacri del genere come lo stesso Tito Puente e Dave Grusin. Due artisti di livello assoluto, protagonisti di una scena tra le più brillanti che il mondo della musica conosca.

È uno standard stupefacente quello su cui Palmieri imposta La Libertad , tra i suoi brani più celebri: le mani volano sulla tastiera incantando il pubblico, esprimendo funambolici tecnicismi e liberando un sound dalla inarrivabile carica di energia. Valentin si esibisce invece negli articolati saliscendi sonori dell’Obsesiòn  di Pedro Flores, tra i maggiori nomi della musica portoricana, grandissimo autore di ballate e bolero entrati di diritto nella storia.

La curiosità – Un patrimonio inalienabile della cultura americana. È Azucar Pa’ Ti , brano firmato da Eddie Palmieri nel 1965 ed entrato nella collezione della Biblioteca del Congresso come composizione tra le più rappresentative di quell’anno.