Il volo rock dei Led Zeppelin

31 dicembre 2014


Lo shout graffiante e al tempo stesso sensuale, aspro e melodioso, di Robert Plant; gli assoli funambolici di Jimmy Page, le trame melodiche del basso di John Paul Jones e naturalmente la furia incendiaria dell’indimenticabile John “Bonzo” Bonham, considerato dalla critica il miglior batterista di tutti i tempi. I Led Zeppelin hanno rappresentato una pagina imprescindibile per la musica, di fatto “inventando” l’hard-rock così come lo intendiamo oggi. La loro avventura è in scena su Sky Arte HD, per una serata da non perdere.

Dazed and Confused titola uno dei primi successi del gruppo, rielaborazione originalissima di un pezzo folk di Jake Holmes già rimasticato da Page ai tempi della sua militanza con gli Yardbirds. Un brano simbolo per la band britannica, che si presta alla perfezione come titolo per il documentario che vede Sonia Anderson incontrare i membri superstiti degli Zep, evocando con loro i momenti più importanti di una carriera irripetibile.

La tragica e prematura scomparsa di Bonham, nel 1980, ha scritto la parola fine sull’avventura dei Led Zeppelin: che in controtendenza rispetto ai cinici meccanismi che regolano lo show-business e per rispetto alla memoria dell’amico hanno fin da subito deciso di chiudere il proprio percorso in comune. Salvo rarissimi casi, per lo più legati a eventi di beneficenza. Appuntamenti che, come è facile immaginare, contribuiscono di volta in volta a rinnovare l’aura mitologica che circonda il gruppo.

È entrato nel Guinness dei Primati come il concerto che ha avuto il maggior numero di richieste al botteghino, con la bellezza di venti milioni di fan da tutto il mondo a contendersi i soli 18mila biglietti disponibili. Il Celebration Day andato in scena nel 2007 alla O2 Arena di Londra è stato uno tra i rarissimi show recenti dei Led Zeppelin, raggiunti alla batteria da Jason Bonham, figlio del compianto John: in scaletta classici indimenticabili, come Whole Lotta Love  e l’immancabile Stairway To Heaven .

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La curiosità – Hanno detto di no a mezzo miliardo di sterline. Tanto è stato offerto ai Led Zeppelin dal patron della Virgin Richard Branson, che ha proposto alla band di tornare sulle scene con un tour da trentacinque date spalmato in sole tre location: Berlino, Londra e il New Jersey. A farsi tentare Jimmy Page, John Paul Jones e Jason Bonham; inamovibile invece Robert Plant, che ha fatto così sfumare il progetto.


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