Indonesia, 1965. L’orrore in scena

3 settembre 2014


“E sempre ti chiedevano con un’emozione di un’intensità sconvolgente di raccontare tutto, per favore, perché avevano veramente la sensazione che non lo si raccontasse affatto per loro, stavano passandone di tutti i colori e stranamente nessuno là nel mondo lo sapeva”.  Questo si legge nei Dispacci  di Michael Herr, il reportage dalla guerra del Vietnam che ha ispirato a Francis Ford Coppola Apocalypse Now . Questo il senso di struggente urgenza, di feroce necessità narrativa che anima uno dei film più sconvolgenti degli ultimi anni.

Arriva su Sky Arte HD, in prima visione tv assoluta per l’Italia, The Act of Killing, il durissimo documentario con cui Joshua Oppenheimer ha documentato – a quasi mezzo secolo da quegli eventi terribili – la memoria degli eccidi perpetrati in Indonesia dalla formazione paramilitare fedele alla filosofia pancasila, colpevole di aver assunto il potere a seguito di un golpe e aver letteralmente sterminato gli avversari politici.

Oppenheimer sovverte ogni tradizione narrativa, confezionando un film capace di riscrivere radicalmente il modo di intendere il documentario. Convincendo due aguzzini di allora ad essere parte attiva del processo narrativo: giocando sulle debolezze del loro orgoglio perverso li convince a inscenare crimini e torture, a mostrare in camera i dettagli delle loro azioni più efferate, conducendoli così ad una graduale e terrificante presa di coscienza. Scardinando la convinzione, data dall’ebrezza della vittoria, della legittimità di quelle atrocità.

Il regista riannoda fili della morale che erano stati pazzescamente tranciati, costringendo implicitamente i suoi protagonisti a fare i conti con il proprio passato. Confezionando anche grazie al sostegno di cineasti come Werner Herzog ed Errol Morris – entrambi accreditati come produttori esecutivi –  una pellicola dalla brutale empatia, in grado di entrare in nomination per gli Oscar, di vincere il premio miglior produzione internazionale al Biografilm Festival e di ottenere l’Orso per il miglior documentario alla Berlinale del 2013.

La curiosità – La resa dei conti non si esaurisce con The Act of Killing : Oppenheimer torna in Indonesia per raccontare con  The Look Of Silence  le domande poste da uno dei familiari delle vittime agli aguzzini. Un durissimo faccia a faccia, presentato alla 71esima Mostra del Cinema di Venezia.  


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