La bacchetta come uno scettro

7 Giugno 2013


Uno stile unico e inconfondibile, una capacità di leggere ogni tipo di partitura in maniera impareggiabile. Quasi un compositore aggiunto Herbert von Karajan, in grado di dare coloriture inedite, vestendo anche le più note pagine della classica con originalità, dando loro nuovi sublimi accenti cromatici. Un’opera, una sinfonia, un concerto non sono la stessa cosa se diretti da lui: un genio assoluto, vero e proprio Signore del Suono.

A quasi un quarto di secolo dalla scomparsa, Sky Arte HD celebra il grande direttore d’orchestra austriaco con uno stupefacente docu-film: alla scoperta dell’intellettuale e dell’artista, del professionista e dell’uomo. Un ritratto accurato, costruito grazie all’indagine approfondita sulle fonti e alla testimonianza di familiari, amici, colleghi e collaboratori. Riuniti nel ricordo di una tra le più alte figure che la musica del Novecento abbia conosciuto.

A parlare è, spesso, la musica. Interpretazioni straordinarie quelle che vedono Karajan alla guida dei suoi Berliner, nella mirabile esecuzione delle sinfonie di Beethoven e Dvořàk; la bacchetta del maestro austriaco si anima, in eccezionali filmati d’epoca, nella direzione delle più amate opere di Verdi e Puccini, Wagner e Rossini. Ma a raccontare l’estro e il carattere di un artista della musica sono, soprattutto, le parole di chi lo ha conosciuto e amato.

Una galleria di grandi della classica quella che sfila davanti alle telecamere, portando il proprio contributo a disegnare l’immagine di ciò che Karajan è stato e ha rappresentato per il mondo della cultura. Intenso il ricordo del pianista Evgenij Kissin, che a soli diciassette anni ebbe l’onore di debuttare al fianco del grande maestro; sentito l’omaggio portato dalla violinista Anne-Sophie Mutter, dal tenore René Kollo e dalla mezzosoprano Christa Ludwig.

La curiosità – Tanti i record che Karajan ha ottenuto nella sua lunghissima e luminosa carriera, su tutti gli si accredita quello del maggior numero di incisioni discografiche: entusiasta il sostegno dell’ormai anziano maestro alla nascita della tecnologia del compact disc, alla cui conferenza stampa di presentazione ufficiale non volle mancare, diventando di fatto involontario sponsor del nuovo supporto. Si dice che la lunghezza standard del CD, inizialmente calcolata in sessanta minuti, sia stata in seguito aumentata a 74 proprio per “contenere” l’esecuzione della Nona di Beethoven nella versione dello stesso Karajan.