La Campania degli antichi romani

11 agosto 2015

Vincenzo-Salemme-Campania

Si perde nella notte dei tempi, l’origine del detto popolare secondo cui, una volta vista Napoli, si è pronti a lasciare il mondo terreno: perché, in questo nostro mondo, non c’è città capace di competere in bellezza con il capoluogo della Campania.
Fedele al titolo della serie – Sei in un Paese Meraviglioso, prodotta da Autostrade per l’Italia con Sky Arte HD e Ballandi/Arts – l’episodio di giovedì 13 agosto ci offrirà nuovi spunti per rimanere incantati dal paesaggio campano, che nei secoli ha affascinato popolazioni e visitatori provenienti da ogni dove.

Il fascino esercitato dalla Campania su civiltà e società diverse è davvero di lungo corso, se consideriamo che la prima tappa del nostro tour è Santa Maria Capua Vetere, dove tuttora si conserva il più antico anfiteatro di epoca romana. Se per dimensioni è superato solo dal Colosseo, l’anfiteatro Capuano può lo stesso vantare di essere servito da modello all’edificio capitolino; proprio in questo luogo della Campania, infatti, si è formata la prima – e più rinomata – scuola di gladiatori dell’epoca, tra le cui fila figurava anche quello Spartaco che nel 73 a.C. guidò una rivolta capace di destabilizzare Roma e il suo governo per ben due anni.

Anche la successiva meta del nostro viaggio, Bacoli, deve la sua stessa fondazione agli antichi romani: già allora, le coste campane erano un rinomato luogo di villeggiatura. Difficile infatti trovare un paesaggio come quello offerto dai Campi Flegrei, il cui nome deriva dal greco flègo, ovvero “ardo”. A nord-ovest della città di Napoli, sorge appunto una vasta area vulcanica parzialmente attiva, dove le numerose sorgenti termali – da Ischia a Pozzuoli – hanno attratto i “vacanzieri” della storia. A guidarci attraverso questa terra incredibilmente ricca di testimonianze e bellezze naturali, sarà l’attore e regista campano Vincenzo Salemme, che proprio a Bacoli è nato.